I tecnici esperti di iFixit hanno completato lo smontaggio del primo telefono realizzato da Trump Mobile. Con un’indagine approfondita, i tecnici hanno rivelato che il telefono in questione non è in realtà né concepito né prodotto negli Stati Uniti, come inizialmente promosso.
Trump T1 vs. HTC: le differenze sono marginali
Da un confronto diretto tra lo smartphone T1 Phone di Trump Mobile e un modello HTC U24 Pro cinese, emerge che le differenze tra i due sono quasi impercettibili. La piattaforma iFixit ha utilizzato una scansione in radiologia computerizzata e un completo smontaggio per verificare i componenti dei due dispositivi. Sia il cuore del T1 Phone che il modello HTC sfruttano la stessa scheda madre, lo stesso processore Qualcomm Snapdragon 7 Gen 3, 12 GB di memoria RAM e 512 GB di storage.
I test condotti da iFixit hanno anche dimostrato che i due modelli hanno componenti intercambiabili, con la scheda madre dell'HTC che funziona senza alcun problema dentro il guscio del T1, il tutto confermando una stretta relazione tra i due dispositivi.
I cambiamenti estetici e le poche differenze reali
I dispositivi presentano differenze principalmente estetiche e di periferica. Per esempio, il flash nel T1 non è nella stessa posizione rispetto all'originale HTC. Inoltre, la griglia del diffusore audio ha una diversa forma e finitura. La differenza più significativa si trova però nel comparto batteria: il T1 ha una batteria da 19,35 Wh, mentre l’HTC ha una capacità di 17,23 Wh. La ricarica, però, avviene a una velocità di 30W, nonostante l’originale HTC supporti la ricarica rapida a 60W.
Hw concepito in Cina e prodotto in America?
I risultati dello smontaggio contraddicono le promesse di Trump Mobile secondo le quali lo smartphone T1 fosse progettato negli Stati Uniti. I responsabili di iFixit ipotizzano che la maggior parte dei componenti provenga da Cina taiwanese o mainland. Il design, inoltre, potrebbe essere stato eseguito in entrambi i Paesi, con la realizzazione finale avvenuta in America.
La casa madre aveva promosso inizialmente il T1 come un prodotto “Made in USA”. Tuttavia, dopo un'ondata di preordini, sono emerse discrepanze tra le promesse iniziali e la realtà pratica. La descrizione sulle confezioni si è successivamente rivista, limitandosi a parlare di un dispositivo “ideato con valori americani”. Ad oggi, la confezione dichiara che il telefono è “Assemblato in USA”.
Assemblato in Florida da una squadra locale
Secondo le dichiarazioni rilasciate da Trump Mobile, lo smartphone è assemblato in Florida utilizzando componenti acquistati separatamente, un approccio simile alle cosiddette auto di tipo “knock-down kit” spesso utilizzato per ridurre i costi doganali. Il processo di assemblaggio potrebbe quindi non contraddire le regole americane, ma solamente non rispettare il messaggio inizialmente promosso.
Le critiche di iFixit su Trump Mobile e l’etichetta “Made in USA”
La piattaforma iFixit ha esplicitamente commentato che il concetto di T1 non esprime veramente orgoglio USA, vista la provenienza estera di quasi tutti i componenti. Mentre l’assemblaggio avviene negli Stati Uniti, il cuore del dispositivo non è né sviluppato né prodotto in America, il che solleva interrogativi sull’accuratezza del marketing realizzato da Trump Mobile.
I commenti di iFixit non solo sollevano questioni etiche legate alla produzione e alla commercializzazione del telefono T1, ma rivelano chiaramente le implicazioni di marketing strategico. Molti consumatori sono stati inizialmente attratti dall’immagine patriottica esibita dal modello. Dopo lo smantellamento però, è emerso come il T1 rappresenti una realtà sostanzialmente diverse da quella promessa.