Jonas Gahr Støre ha annunciato la misura durante una conferenza stampa. Secondo lui, gli chatbot permettono ai bambini di saltare fasi fondamentali nello sviluppo dell’apprendimento. Un bambino di 9 anni che chiede a ChatGPT di redigere una composizione sui Vichinghi non acquisirà alcun sapere storico, pur imparando a formulare richieste. Il governo norvegese ritiene tuttavia che il primo tipo di competenze debba precedere il secondo.

Il paese che ha tutto digitalizzato fa marcia indietro

La Norvegia non è conosciuta come un paese scettico nei confronti della tecnologia. I computer nelle classi erano già presenti negli anni Novanta e dagli anni Dieci i tablet hanno iniziato a sostituire in parte i libri cartacei. Tuttavia, Oslo ha messo fine a questa tendenza con diverse misure restrittive.

    • I cellulari sono stati banditi dagli istituti scolastici nel 2024.
    • Il governo sta finanziando l’acquisto di nuovi libri digitali per le scuole.

Una recente analisi condotta da Sara Abrahamsson dell’Institut Norvégien de Santé Publique ha esaminato gli effetti del divieto di utilizzo dei cellulari all’interno di alcune scuole secondarie dal 2010 al 2018. I risultati indicano una diminuzione delle consultazioni per problemi psicologici tra le ragazze.

I segnalamenti di bullismo sono calati. I voti scolastici sono migliorati. Un numero maggiore di ragazze si è iscritto ad indirizzi liceali. Tra i ragazzi gli effetti si sono dimostrati meno evidenti, ma anche in loro è stato osservato un calo nei casi di cyberbullismo.

I social network potrebbero essere vietati ai minori di 16 anni

Il governo norvegese non si ferma solo sugli strumenti di intelligenza artificiale. Un progetto di legge che vieta l'uso dei social alle persone underage sarà presentato al parlamento entro la fine dell’anno. Seguendo l’esempio dell’Australia, la Norvegia ritiene che i social siano uno strumento che compromette l’apprendimento fondamentale quando usato da minori, che non sanno valutarne il giusto impatto.

La questione del tempo trascorso davanti agli schermi

Il dibattito riguarda tre aspetti principali: smartphone, chatbot IA e social media. L’obiettivo comune è evitare che queste nuove tecnologie interferiscano con l’apprendimento chiave in età scolare. Dati recenti mostrano che i giovani passano addirittura dieci volte più tempo davanti ai dispositivi rispetto alla lettura di testi stampati e quindi il cambiamento è necessario.

La Francia regola, la Norvegia agisce in maniera radicale

In Francia, un documento pubblicato nel maggio 2025 consente l'uso degli strumenti IA a partire dal terzo anno di scuola media, ma non esiste un piano nazionale chiaro. Nella pratica, molti insegnanti si stanno muovendo autonomamente. Secondo un sindacato, ci sono casi in cui i dirigenti scolastici attivano iniziative IA senza che i docenti abbiano alcuna formazione su sicurezza e privacy.

La Norvegia, invece, sta tracciando linee chiare. I metodi francesi, invece, restano poco definiti, lasciando spesso agli insegnanti la responsabilità del monitoraggio e dell'uso corretto. In questo contesto, Oslo potrà valutare l'efficacia della sua politica educativa in due anni. La Francia, invece, non avrà veri dati di confronto, perché nessuno misurerà un piano che in realtà non esiste.