Google, insieme a partner come Cisco, GitHub, Hugging Face, Microsoft, Nvidia e Snowflake, ha annunciato Agentic Resource Discovery (ARD), una soluzione progettata per semplificare la collaborazione e il funzionamento autonomo degli agenti di intelligenza artificiale. La tecnologia permette agli agenti durante l'esecuzione delle proprie attività di individuare automaticamente strumenti utili sul web, selezionandoli in modo organizzato, efficace e sicuro.

Come funziona ARD?

ARD utilizza una speciale struttura basata su registri e cataloghi, permettendo agli agenti di scoprire strumenti e servizi in maniera trasparente, indipendentemente dal framework, protocollo o fornitore che si trova dietro il servizio. Ciò permette loro di rispondere facilmente a tre problematiche fondamentali:

    • Dove trovo una specifica capacità necessaria?
    • Qual è la capacità esatta da usare per un’attività ben precisa?
    • La funzione selezionata è realmente sicura?

Finora, la decisione di come utilizzare le capacità richieste era spesso affidata all’uomo. Tuttavia, protocolli di interoperabilità come Model Context Protocol (MCP) e Agent2Agent (A2A), o singole competenze, richiedevano che lo sviluppatore conoscesse in anticipo il tool necessario o il skill adatto al compito. Questo significava che i tool avevano bisogno di essere installati preventivamente.

Il ruolo dei cataloghi e delle registries

ARD si basa su due componenti principali: cataloghi e registries. Per popolare i cataloghi, i fornitori di servizi pubblicano in un loro dominio un file JSON chiamato ai-catalog.json. Questo file descrive le capacità dei loro servizi, come server MCP, agenti A2A o strumenti OpenAPI. Il dominio funge anche da base crittograficamente fidata per gli accessi a https:///.well-known/ai-catalog.json.

Le registries svolgono il ruolo di motori di ricerca per gli agenti. Sono in grado di esaminare i cataloghi pubblicati, crearne un indice e restituire informazioni complete al momento di una richiesta d’uso. Gli agenti possono quindi caricare dinamicamente le funzioni desiderate, utilizzare il protocollo o l'API nativo per scambiare dati e consegnare i risultati agli sviluppatori o utenti.

Implementazione e stato attuale

ARD è un progetto open source rilasciato sotto la licenza Apache-2.0 e presenta una versione attuale in fase di bozza v0.9. Google sta integrando la tecnologia all'interno di Google Cloud, come parte della Gemini Enterprise Agent Platform. Altri partner come Hugging Face hanno già offerto le loro implementazioni di riferimento.

Risorsa ufficiale

Per ulteriori informazioni e la completa specifica, è possibile visitare il sito ufficiale dedicato ad Agentic Resource Discovery, dove sono disponibili i documenti tecnici e le risorse per la partecipazione attiva alla sua diffusione.