Anthropic sta introducendo il controllo formale dell’identità per l’utilizzo del proprio modello di intelligenza artificiale Claude, come rivelato da un aggiornamento alla sua politica sulla privacy pubblicato inizialmente nel giugno 2026. La misura entrerà in vigore ufficialmente il 8 luglio 2026 e potrebbe coinvolgere una parte ristretta degli utenti con comportamenti sospetti. L’azienda sostiene che questa iniziativa ridurrà al minimo l’inganno e proteggerà i minori, ma molti esperti hanno espresso opinioni contrastanti sull’intera questione.
Juridicità e limiti età
Da tempo, Anthropic permette l’uso di Claude esclusivamente agli utenti maggiorenni e si basa su stime di età come l’analisi delle immagini del viso per garantire la protezione dei minori. Gli sviluppatori hanno chiarito che l’alternativa all’analisi video sono fotografie di documenti validi, come passaporti o patenti di guida. Fino ad ora, il controllo dell’identità era eseguito da un partner esterno, Yoti, ma adesso tale compito è assegnato a Persona Identities.
Anthropic ha assicurato che né le immagini né i dati rilevati saranno conservati a lungo termine. “In quel caso non abbiamo accesso ai documenti né alle immagini e i dati vengono eliminati immediatamente dopo la conferma delle informazioni,” ha dichiarato l’azienda. Tuttavia, l’archiviazione temporanea comporta un certo rischio di dati potenzialmente accessibili a terzi, come sostenuto da molte voci critiche.
Persona Identities: un partner controverso
La selezione di Persona Identities come partner principale per l’autenticazione ha suscitato preoccupazioni. L’azienda, supportata finanziariamente da Peter Thiel, cofondatore di Palantir — un noto sostenitore del presidente americano Donald Trump — è oggetto di polemiche su potenziali connessioni con interessi governativi. Questi timori emergono poiché Persona Identities potrebbe condividere dati con l’amministrazione federale statunitense per iniziative investigative o di intelligence.
- Roblox utilizza Persona Identities per verificare l’età con la promessa di eliminare i dati subito dopo l’elaborazione.
- Discord ha riscontrato proteste per l’implementazione di Persona Identities e ha deciso di interrompere la collaborazione.
Questo contesto solleva interrogativi sull’effettiva privacy degli utenti. A fronte di un presunto rigoroso rispetto delle informazioni personali, diversi osservatori rimangono scettici sui tempi di distruzione effettiva e sull’uso secondario.
Presunte motivazioni esterne
Some observers believe that Anthropic’s decision to adopt Persona Identities for identity verification might have been influenced by pressure from the White House. This comes after the company resisted government requests to enable the use of its AI for certain military or surveillance purposes. The Pentagon officially placed Anthropic on a supply chain risk list, citing potential misuse of its models in autonomous weapons systems and mass surveillance.
Anthropic itself declined to comment directly on the updated privacy policy but referred to a public statement by an employee on the platform X. According to Thariq, the identity verification applies only to a small group of users flagged for suspicious activities and is unrelated to the recent launch of two new AI models, Fable 5 and Mythos 5. Their use was subsequently curtailed by the US government, highlighting regulatory tensions in the field of artificial intelligence.
Reazioni e prospettive
Reazioni al mutamento di Anthropic sono variabili: alcune voci di settore lodano una maggiore responsabilizzazione e un miglior controllo dell’accesso, mentre le critiche insistono sui potenziali rischi per la privacy. La decisione sembra aprire nuove discussioni circa l’equilibrio tra protezione dei dati, prevenzione dell’inganno e la gestione di attività malintenzionate online, soprattutto nel contesto dell'intelligenza artificiale ormai diffusa.
Il dibattito ha coinvolto anche la comunità tecnologica e i consumatori. Il dibattito su chi controlla le informazioni degli utenti e in che modo esse vengono gestite diventa sempre più rilevante, soprattutto quando si tratta di dati sensibili. L’evoluzione di servizi tecnologici connessi a identificazione e protezione dell’età segnala una svolta potenzialmente significativa nella normativa e nell’esperienza dell’utente nell’era delle AI.