Una crisi di personale nella Guardia Civile di traffico

Le parole di Fernando García, guardia civile e portavoce dell’Associazione spagnola dei guardie civili (AEGC), dipingono un quadro preoccupante: “Puoi fare un viaggio da Madrid ad Alicante e non incrociare alcuna pattuglia, mentre prima ti imbattevano tre o quattro”.

L’associazione denuncia una carenza strutturale di agenti, dovuta sia a pochi volontari per gli esami di selezione sia a una spesa insufficiente per le attrezzature. Nelle ultime graduatorie, le 20 posti per gli esami di “Atestados B” hanno attirato solo due candidati, mentre per i 40 posti di “Atestados C” ne hanno presentato quattro. In pratica, solo il 10 % delle posizioni è stato coperto.

Le cifre sono ancora più allarmanti: su 160 posti disponibili per guardie civili, solo 51 aspiranti si sono presentati. Questa discrepanza rende impossibile riempire le vacanze esistenti, lasciando la rete stradale poco sorvegliata.

Compiti e responsabilità dei guardie di traffico

Atestados B

    • Ispezionare e controllare le indagini avanzate sui sinistri stradali, redigendo i rapporti richiesti dal comando.
    • Agire da contatto con autorità giudiziarie, fiscali e mediche forensi.
    • Consigliare il comando e formare il nuovo personale nella ricerca di incidenti.
    • Verificare il rispetto della normativa amministrativa e penale.

Atestados C

    • Eseguire indagini avanzate sui sinistri.
    • Monitorare il rispetto delle norme amministrative e penali, intervenendo in caso di infrazioni, soprattutto per alcol e droghe.
    • Applicare le procedure della Sezione traffico per i servizi di atestati.
    • Effettuare la vigilanza quotidiana su strada, sia in auto che in moto.

Stipendi e incentivi: un divario troppo piccolo

Secondo i dati pubblicati, un guardia civile guadagna circa 26 000 euri lordi annui prima dei triennali, mentre un capo supera i 28 000 euri. I compensi crescono con gli anni grazie ai triennali e a vari supplementi (notturnità, disponibilità, ecc.), ma la maggior parte di questi non è inclusa nelle paghe extra invernali e estive.

García spiega che, nonostante gli aumenti salariali, i supplementi specifici per la sezione traffico non sono cresciuti. “Prima c’era una differenza di circa 500 euri rispetto a sicurezza cittadina, giustificata dal maggior pericolo. Oggi è solo di 100‑120 euri, e la gente non vuole sacrificare la propria vita per così poco”.

Risorse materiali in declino

Dalla crisi del 2008, il budget della sezione è stato ridotto di più di un milione di euro, con conseguenze evidenti sui mezzi a disposizione. “Prima avevamo dieci veicoli per squadra; oggi ne resta uno. Le moto hanno più di 200 000 km, le auto oltre 500 000 km”.

Il portavoce sottolinea anche il calo della qualità dei dispositivi di protezione: “Il casco veniva sostituito ogni cinque anni, con marchi di prima scelta. Ora non ci sono più fondi per questi acquisti; i tratti di abbigliamento sono ridotti a uno solo, i poli sono contati”.

Le richieste dell’AEGC

L’associazione propone che parte delle entrate generate dai radar sia destinata all’ampliamento della squadra. Attualmente, circa 9 000 agenti di traffico sono attivi, ma ne servirebbero almeno 11 000 per garantire una vigilanza adeguata.

García avverte: “Se la sorveglianza diminuisce, la gente pensa ‘uso il cellulare, nessuno mi vede’. Questo porta a più incidenti. Un viaggio da Madrid ad Alicante senza alcuna pattuglia è il sintomo di un sistema in crisi”.

Conseguenze per la sicurezza stradale

La carenza di personale e di mezzi influisce direttamente sulla percezione di rischio dei conducenti. Con meno controlli, gli automobilisti si sentono più liberi di infrangere le regole, aumentando la sinistralità. Inoltre, la mancanza di attrezzature adeguate mette a rischio la vita dei guardie stessi, che operano su veicoli e moto ormai usurati.

Prospettive future

Per invertire la tendenza, è necessario un intervento immediato del governo: aumentare il budget, rinnovare i veicoli, garantire caschi e indumenti di protezione di alta qualità, e migliorare i compensi specifici per la specialità traffico. Solo così sarà possibile attrarre nuovi candidati e ripristinare una presenza efficace sulla rete stradale.

Conclusioni

Fernando García mette in luce una realtà che va oltre il semplice aspetto economico: la combinazione di salari poco differenziati, mancanza di incentivi e risorse obsolete sta spingendo i potenziali guardie fuori dalla sezione traffico, con ricadute negative sulla sicurezza delle strade spagnole. Un investimento mirato è l’unica via per garantire che le pattuglie tornino a essere una presenza costante e rassicurante per tutti gli utenti della strada.