Google ha annunciato un importante cambiamento nel nome di uno dei suoi strumenti AI: NotebookLM diventa Gemini Notebook. L’azienda di Mountain View mantiene però invariata la sua natura e le sue funzioni dedicate a studio e ricerca. L’annuncio segue diverse novità nella roadmap di Google, in cui il focus si colloca sempre più sul potenziale educativo e di produttività dell'intelligenza artificiale.
Invariato anche il posizionamento del servizio, che continua a essere utilizzato da studenti e professionisti per effettuare ricerche complesse, analizzare dati e generare approfondimenti basati su fonti attendibili. La decisione di ribattezzare il prodotto non introduce stravolgimenti nella sua natura né nei modi di utilizzo. Utenti abituali di NotebookLM possono continuare a utilizzarlo con le stesse funzioni: caricamento di file, generazione di contenuti e analisi di dati. Anche la funzionalità audio, che permette di ascoltare i contenuti generati, rimane invariata.
Da NotebookLM a Gemini Notebook: i motivi
Secondo Google, la decisione di cambiare nome mira a sottolineare l’integrazione dell'assistente con la suite di prodotti alimentati dal modello Gemini. La piattaforma rimane un prodotto standalone, ma è ormai in grado di lavorare in completa coerenza con l’ecosistema Google, garantendo agli utenti un’esperienza più fluente e interconnessa.
I numeri forniti da Google evidenziano l’esponenziale crescita del servizio: attualmente vengono utilizzati da oltre 30 milioni di utenti, di cui 600 mila organizzazioni, che lo impiegano per attività di studio, ricerca e produttività. Il successo del servizio ha portato Google ad introdurre nuove funzionalità, tra cui una molto appetibile per utenti avanzati.
nuova funzionalità: Cloud Computing integrato
Una delle novità più interessanti è l’introduzione di un computer cloud sicuro associato a ogni notebook, che permette di eseguire codice nativo direttamente nell’app. Questo strumento affianca l’utente negli elaborazioni dati, utilizzando le fonti fornite come punto di partenza. Al momento, questa funzione è riservata a chi ha un abbonamento AI Ultra, sia per l’AI singola che per Workspace e ai clienti AI Expanded; entro le prossime settimane sarà estesa anche all’utenza Pro.
Questo nuovo strumento potenzia il carattere di Gemini Notebook come piattaforma di sviluppo, rendendo l’ecosistema Google più attrattivo per sviluppatori, studenti e ricercatori.
La nascita di Gemini Notebook
Gemini Notebook, fino a ieri conosciuto come NotebookLM, è stato annunciato con il nome in codice “Project Tailwind” durante l’evento Google I/O 2023. L’obiettivo di Google era chiaro: creare uno strumento capace di supportare l’apprendimento e lo studio in modo intuitivo e dinamico. La piattaforma ha ottenuto un riscontro estremamente positivo, soprattutto per la sua capacità di adattarsi alle richieste di utenti e istituzioni.
Negli ultimi anni, Google ha introdotto altre funzionalità per arricchire l’esperienza utente, come la generazione automatica di video verticali a partire da ricerche, il trasferimento di tutorial di YouTube in corsi strutturati, il supporto a nuovi formati (XLSX, PPTX, SVG) e gli strumenti educativi specifici.
Un prodotto che evolve ma mantiene la sua anima
La sostanza rimane invariata. Nonostante il cambio nome, il servizio è rimasto fedele al suo ruolo originale: offrire un supporto alle attività di ricerca, studio e apprendimento. Google non ha stravolto il prodotto né le sue modalità di utilizzo: l’obiettivo è stato semplicemente sottolineare la sua connessione con il modello Gemini, che sta alla base della suite di strumenti AI di bigG.
Il prodotto mantiene una caratteristica ben definita: è meno pubblicizzato rispetto ad altri strumenti Google, ma uno dei più utili e apprezzati all’interno dell’ecosistema. Questo ha permesso a Google di concentrarsi su nuove integrazioni e funzionalità avanzate, come visto nella funzionalità cloud, ma il focus è sempre stato sulla soddisfazione dell’utente finale.