Glf, Bagnasco resta presidente: infrastrutture AI e cybersecurity al centro del mandato
L’amministratore delegato di Sparkle guiderà fino al 2028 il Global Leaders’ Forum, l’associazione che riunisce i principali carrier internazionali. Al centro del nuovo mandato infrastrutture per l’intelligenza artificiale, interoperabilità e sicurezza informatica
Enrico Bagnascoè stato confermato presidente delGlobal Leaders’ Forum (Glf),l’associazione che riunisce i principali operatori globali dellaconnettivitàinternazionale e delle infrastrutture digitali. La rielezione, approvata all’unanimità dal Consiglio del Forum, prolunga fino al 2028 una governance che punta a rafforzare il coordinamento tra carrier internazionali in una fase di forte trasformazione del mercato telecom.
La decisione arriva in una fase di forte trasformazione del mercato delletelecomunicazioni, attraversato dall’evoluzione dei modelli di business legati all’intelligenza artificiale, dalla crescente centralità delle reti internazionali e dall’esigenza di garantire interoperabilità, sicurezza e automazione dei servizi digitali.
Bagnasco aveva assunto la presidenza del Glf nel giugno 2025, guidando il Forum in un primo percorso di transizione organizzativa e strategica. La conferma per ulteriori due anni rappresenta, secondo l’associazione, un segnale di continuità nella definizione delle priorità del settore.
Il Global Leaders’ Forum rappresenta oltre 170 aziende tra carrier internazionali, operatori wholesale e fornitori di infrastrutture digitali. L’obiettivo dell’organizzazione è favorire il coordinamento tra gli attori dell’ecosistema globale della connettività per sostenere lo sviluppo dei servizi digitali e migliorare l’interconnessione internazionale.
Negli ultimi anni il Glf ha ampliato il proprio raggio d’azione oltre i tradizionali temi telecom, includendo questioni legate alla trasformazione digitale, alla resilienza delle reti, allacybersecuritye ai nuovi modelli infrastrutturali richiesti dall’economia dei dati.
In questo scenario, il Forum punta a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma di confronto strategico tra operatori, hyperscaler e stakeholder dell’ecosistema Ict globale.
Il nuovo mandato di Bagnasco sarà centrato sull’avanzamento della strategia“Tomorrow Telco 2”,costruita attorno a quattro pilastri:interoperabilità, innovazione, fiducia e persone.
L’obiettivo dichiarato è accompagnare l’evoluzione del settore verso modelli sempre più automatizzati, aperti e integrati, in grado di supportare i nuovi carichi di traffico generati da cloud, edge computing e applicazioni basate su AI.
Il tema dell’automazione delle retie dei servizi di interconnessione è considerato cruciale dagli operatori internazionali, anche in relazione alla crescente domanda di capacità generata dai data center AI e dalle piattaforme cloud globali.
Nel commentare la riconferma, Bagnasco ha sottolineato la necessità di accelerare lo sviluppo di infrastrutture digitali avanzate e di rafforzare il ruolo dei carrier internazionali come “spina dorsale dell’AI” per la connettività globale.
Una visione che riflette il progressivospostamento dell’attenzione del settore telecom verso il supporto alle applicazioni AI-intensive, caratterizzate da elevati requisiti di capacità trasmissiva, bassa latenza e interconnessione internazionale.
Secondo questa impostazione, le reti globali non saranno soltanto un elemento abilitante per i servizi digitali tradizionali, ma diventeranno un’infrastruttura critica per l’elaborazione distribuita dell’intelligenza artificiale, la sincronizzazione dei data center e la gestione di enormi volumi di dati.
Parallelamente, l’AI viene vista anche come leva per trasformare le stesse operations telco, attraverso strumenti di automazione, predictive analytics, ottimizzazione del traffico e gestione intelligente delle minacce.
Il Glf ha inoltre confermato nel ruolo di vicepresidenteNabil Baccouche, Group Chief Carrier and Wholesale Officer di e&.
La continuità del tandem Bagnasco-Baccouche punta a garantire stabilità nella governance del Forum in una fase in cui il settore delle telecomunicazioni internazionali è chiamato a ridefinire il proprio posizionamento rispetto ai grandi player cloud e alle piattaforme digitali globali.
L’associazione intende infatti rafforzare le attività di advocacy e coordinamento strategico per favorire standard condivisi, interoperabilità dei servizi e nuovi modelli di cooperazione internazionale.
La riconferma della governance del Glf arriva mentre il comparto telecom internazionale affronta una fase di profonda evoluzione. Da un lato cresce la pressione sugli investimenti necessari per sostenere l’espansione delle infrastrutture digitali; dall’altro aumenta la competizione con glihyperscaler, sempre più protagonisti anche sul terreno della connettività.
L’esplosione delle applicazioni AI-intensive sta infatti modificando gli equilibri dell’ecosistema digitale, aumentando la domanda di capacità trasmissiva internazionale, interconnessione tra data center e reti a bassissima latenza. In parallelo, gli operatori devono affrontare nuove sfide sul fronte della sicurezza. La crescita del traffico dati e l’automazione dei servizi rendono infatti sempre più centrale il tema della cybersecurity e della prevenzione delle frodi, uno dei pilastri della strategia del Glf.
In questo contesto, le organizzazioni di settore come il Forum puntano a rafforzare il coordinamento tra operatori e a definire standard condivisi per favorire interoperabilità, efficienza operativa e automazione delle reti.
Secondo il Glf, il settore tlc dovrà evolvere verso modelli sempre più aperti e automatizzati per rispondere alle esigenze dell’economia AI-driven.
Tra le direttrici considerate strategiche figurano:
L’obiettivo è trasformare le reti globali in piattaforme digitali sempre più dinamiche e programmabili, capaci di adattarsi in tempo reale alle esigenze di traffico e alle applicazioni emergenti.
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