Durante l'edizione 2025 del suo evento annuale, HPE Discover, Hewlett Packard Enterprise (HPE) ha annunciato un cambio sostanziale nella sua offerta tecnologica. In un keynote denso di novità, il presidente e CEO Antonio Neri ha illustrato la strategia dell'azienda per affrontare l'ascesa dell'intelligenza artificiale (IA) e le crescenti esigenze operative delle moderne infrastrutture aziendali. Al centro di questa strategia si colloca GreenLake Intelligence, un nuovo framework di gestione automatizzata basato su IA agéntica, che promette di ridefinire l'amministrazione IT in ambienti ibridi.
L'IA agéntica: il cuore di GreenLake Intelligence
Il concetto centrale di IA Agéntica, come spiegato da Neri, va oltre la semplice automazione delle attività. L'approccio di HPE consiste nello schierare una forza operativa digitale di agenti intelligenti specializzati, capaci di collaborare tra diversi domini tecnologici, dallo storage alle reti, dalla sicurezza al controllo dei costi.
“Non si tratta solo di analisi e raccomandazioni”, ha affermato il dirigente, “ma di un'intelligenza profonda con capacità di azione autonoma, ma con supervisione umana”. Questo sottolinea l'importanza di un equilibrio tra l'autonomia dell'IA e la necessità di un controllo umano per garantire la governance e l'accuratezza.
GreenLake Intelligence si configura come un sistema operativo distribuito di agenti che operano con contesto e conoscenza sull'intera infrastruttura tecnologica. Ogni agente è specializzato – in reti, storage, costi, virtualizzazione o sicurezza – e opera su una base di dati massiva alimentata da registri di telemetria, configurazioni e pattern di supporto accumulati da HPE nel corso degli anni. Questa vasta raccolta di dati consente agli agenti di prendere decisioni informate e di agire in modo proattivo per ottimizzare le operazioni e prevenire problemi.
Il Model Context Protocol (MCP) e le prime implementazioni
Questa complessa struttura si basa sul nuovo Model Context Protocol (MCP), un linguaggio comune di comunicazione tra hardware, software e agenti di IA. L'MCP permette di coordinare le decisioni tra i diversi componenti dell'ambiente IT, creando un ecosistema coeso e reattivo. Secondo HPE, questo approccio consentirà di ridurre gli incidenti, proporre soluzioni automatizzate e mantenere una tracciabilità completa per gli amministratori umani, migliorando l'efficienza operativa e riducendo il carico di lavoro.
Tra le prime implementazioni che sfruttano questa nuova architettura, spicca Aruba Central con la sua mesh di IA agéntica e il copilot conversazionale. Questa soluzione integra osservabilità, analisi della causa radice e gestione della rete automatizzata, fornendo agli amministratori strumenti potenti per monitorare e controllare le loro infrastrutture di rete. È stata inoltre aggiornata la piattaforma di storage HPE Alletra Storage MP X10000 con supporto nativo per l'MCP, rafforzando il suo ruolo di motore dati per i flussi di lavoro basati su IA, essenziale per l'elaborazione rapida e contestuale dei dati.
HPE CloudOps Software Suite: unificazione e ottimizzazione
Un altro annuncio chiave riguarda l'unificazione del ciclo di vita dei carichi di lavoro sotto l'ombrello della nuova HPE CloudOps Software Suite. Questa suite integra tre componenti fondamentali:
- OpsRamp (per l'osservabilità e la gestione delle operazioni)
- Morpheus (per l'orchestrazione multicloud)
- Zerto (per la protezione continua dei dati)
Questa suite permette di amministrare ambienti virtualizzati, container e carichi di lavoro tradizionali da un'unica interfaccia con politiche unificate. Include inoltre il supporto per hypervisor alternativi a VMware, una mossa strategica che mira direttamente al contenimento dei costi di licenza, offrendo maggiore flessibilità e controllo ai clienti.
È stata annunciata anche la disponibilità di HPE Morpheus VM Essentials, una soluzione progettata per la rilocazione agile dei carichi di lavoro tra VMware e KVM. Inoltre, è stata ampliata la collaborazione con Veeam per la protezione dei dati in questi ambienti eterogenei, garantendo la continuità operativa e la sicurezza dei dati.
Evoluzione della Private Cloud AI e nuovi modelli di deployment
L'evoluzione della Private Cloud AI ha occupato uno spazio di rilievo durante la presentazione. HPE ha introdotto un'architettura federata che consente di utilizzare diverse generazioni di GPU NVIDIA (incluse le nuove Blackwell) all'interno dello stesso cluster. Questa innovazione ottimizza il routing dei carichi di lavoro agli acceleratori più adatti, massimizzando le prestazioni e l'efficienza per le applicazioni di IA più esigenti.
Accanto a questo modello, sono state presentate due nuove varianti:
- AI Factory at Scale: orientata a fornitori di servizi e sviluppatori di modelli, progettata per supportare implementazioni di IA su larga scala.
- Sovereign AI Factory: pensata per amministrazioni pubbliche e settori con requisiti stringenti di sovranità dei dati, garantendo che i dati rimangano all'interno dei confini giurisdizionali specifici.
Queste soluzioni si basano sui nuovi server HPE Compute XD690, appositamente preparati per carichi di lavoro intensivi di IA e dotati di capacità di gestione aperte attraverso OpenBMC e Redfish, che ne facilitano l'integrazione e la gestione in ambienti complessi.
Infrastruttura intelligente e storage contestuale
HPE ha presentato significativi progressi nel campo dello storage intelligente con il potenziamento di Alletra Storage MP X10000. La nuova versione trasforma lo storage in un componente attivo dei flussi di lavoro di IA, rendendolo capace di classificare, arricchire con metadati, vettorizzare e consegnare dati direttamente alle pipeline di recupero aumentato (RAG). Questa capacità si collega direttamente all'architettura degli agenti MCP e permette una risposta più rapida nei processi di addestramento e inferenza dei modelli di IA, accelerando lo sviluppo e l'implementazione di soluzioni intelligenti.
In termini di cibersicurezza, HPE ha aggiornato la sua soluzione Cyber Resilience Vault con l'integrazione in Commvault Cloud e ha evidenziato il ruolo cruciale di Zerto nella protezione contro il ransomware. Lo strato del firmware rimane protetto con iLO7, una nuova generazione di controller con funzioni di rilevamento delle minacce a livello di silicio e preparata per gli ambienti post-quantici, fornendo una difesa robusta contro le minacce future.
Modernizzazione hardware e efficienza energetica
La famiglia di server ProLiant Gen12 incorporerà ora processori AMD EPYC, affiancando le opzioni Intel e NVIDIA, ampliando così la gamma di scelta per i clienti. Secondo HPE, un singolo server Gen12 può sostituire fino a sette unità della generazione 10, riducendo il consumo energetico fino al 65%. L'azienda ha anche rafforzato il suo impegno per la refrigerazione liquida diretta come standard, integrandola in soluzioni modulari come l'AI Mod Pod, un centro dati preconfigurato con moduli di recupero del calore, sviluppato in collaborazione con Danfoss. Questo approccio non solo migliora l'efficienza energetica ma riduce anche l'impronta carbonica delle operazioni di calcolo ad alte prestazioni.
IA fisica e collaborazione con l'ecosistema
Neri ha dedicato parte del suo intervento alla cosiddetta IA fisica, fornendo esempi di implementazioni in settori come la robotica, l'automotive e la manifattura. Uno dei casi più visibili è stato quello di Skilled AI, una startup focalizzata su modelli di IA per la robotica industriale che apprende in modo incrementale. Questo tipo di progetti si nutrono della capacità di HPE di combinare connettività 5G privata, edge computing e sistemi di calcolo ad alte prestazioni, creando un ecosistema robusto per l'IA sul campo.
Sono state inoltre rafforzate le alleanze con partner strategici come Accenture, Deloitte e altre importanti società di consulenza, che stanno incorporando gli ambienti Private Cloud AI di HPE come base per i loro servizi aziendali. È stata annunciata l'integrazione di OpsRamp come componente validato nell'ecosistema NVIDIA AI Factory, apportando capacità di osservabilità trasversale e migliorando la gestione delle infrastrutture IA.
Finanziamento e sostenibilità: fattori strategici
HPE ha concluso la presentazione sottolineando il suo impegno nel facilitare l'adozione di queste tecnologie attraverso HPE Financial Services, che offre opzioni di ammortamento flessibile, riutilizzo degli asset e modelli di consumo predittivo. Questo aiuta le aziende a gestire gli investimenti in tecnologia in modo più efficiente e sostenibile.
La sostenibilità è stata anche un tema ricorrente, con una menzione specifica all'impatto energetico dei centri dati IA e alla necessità di strategie di efficienza proattiva, come i gemelli digitali applicati all'infrastruttura. L'obiettivo è ridurre il consumo energetico e l'impronta ambientale delle tecnologie di intelligenza artificiale, promuovendo pratiche più ecologiche.
Prospettive a breve e medio termine
Gli annunci di HPE Discover 2025 consolidano un cambiamento strutturale verso l'automazione intelligente tramite agenti, unificando la gestione dell'IT ibrida sotto un unico strato operativo. Sebbene l'autonomia completa sia ancora nelle fasi iniziali – come riconosciuto dalla stessa HPE – la direzione è chiara: verso un'infrastruttura sempre più intelligente, proattiva e capace di auto-gestirsi, con il supporto e la supervisione umana. Questa visione promette di trasformare radicalmente il modo in cui le aziende gestiscono le loro infrastrutture IT e sfruttano il potenziale dell'intelligenza artificiale.