Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, ha sottolineato, in una recente intervista con AI4Business, la grande importanza del settore della robotica intelligente per la competitività delle aziende italiane. Secondo Biffi, le industrie del Nord Italia hanno un grande vantaggio per entrare nelle filiere globali di produzione e sfruttare le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, in particolare in ambito di intelligenza artificiale (AI) e robotics.

Fino a poco tempo fa, la robotica avanzata era concentrata principalmente in paesi come il Giappone, Cina, Stati Uniti e Germania. Oggi però, grazie agli sviluppi tecnologici e a programmi europei e mondiali, il mercato si sta aprendo sempre di più alle imprese di medio-piccole dimensioni. Questo, afferma Biffi, rappresenta un’occasione straordinaria per le aziende italiane, che possono contare su una tradizione storica dell’industria manifatturiera, ma che oggi devono reinventarsi per competere a livello globale.

“Le aziende italiane hanno l’opportunità concreta di integrarsi nelle filiere mondiali della robotica intelligente,” ha affermato Biffi. “Assolombarda mira a giocare un ruolo fondamentale in questo percorso, attuando una funzione di ‘gateway’ per connettere sempre più il Nord Italia al resto del mondo. Il nostro compito è facilitare l'accesso a strumenti e partnership che permettano alle imprese di acquisire nuove competenze e sviluppare prodotti innovativi.”

I Rischi: AI Divide e Disparità Tecnologiche

Un altro tema chiave, al quale Biffi ha dedicato molta attenzione, è rappresentato dal rischio dell'“AI divide”, ovvero la forbice che si sta allargando fra aziende che sanno e sanno usare l’AI e quelle che invece non riescono a far fronte a questa trasformazione tecnologica. Secondo Biffi, le aziende di medie e piccole dimensioni sono quelle che rischiano di rimanere piú indietro se non vi è sostenibilità infrastrutturale, finanziaria e formativa. Questo rischio, però, non deve essere considerato come un ostacolo, ma come una sfida da governare con una politica industriale chiara.

Per far fronte a questa problematica, Biffi ha sottolineato l’importanza di un’azione incisiva delle istituzioni pubbliche e private. “Le risorse non devono essere distribuite in maniera occasionale, ma devono seguire piani di investimento mirati. Devono essere create piattaforme per la digitalizzazione, percorsi di formazione per i manager e per il personale tecnico, e reti di collaborazione tecnologica aperte,” ha spiegato Biffi.

Concreto Supporto alle Imprese

Un esempio di come Assolombarda stia già operando concretamente si trova nei suoi progetti di accompagnamento alle startup e alle PMI interessate al settore. Queste iniziative comprendono:

    • Programmi formativi mirati organizzati con aziende leader nel settore tecnologico
    • Collaborazioni con università e centri di ricerca per il transfer tecnologico
    • Accompagnamento al credito per sostenere l’innovazione
    • Piattaforme di match making internazionale per connettere imprese italiane con buyer e investitori stranieri
    • LAVORI DI SISTEMAZIONE DEI CANTIERI NEI SETTI PIÙ RECENTI

Questi interventi non sono solo una risposta al cambiamento economico in atto, ma sono anche un modo per costruire un ecosistema industriale più resiliente e capace di reagire alle crisi strutturali, come quelle causate dagli eventi legati alla pandemia e alle tensioni geopolitiche.

Prospettive per il Prossimo Futuro

Guardando al futuro, Biffi sottolinea che il settore robotico e l’intelligenza artificiale saranno sempre più presenti in ogni settore economico. Dalla logistica alla manifattura, passando per il healthcare e la smart city, l’industria italiana dovrà adottare strumenti e metodi innovativi per stare al passo con le nuove tecnologie.

Secondo lo stesso presidente di Assolombarda, “l’anno prossimo saranno determinanti per metterci nella condizione di giocare su una piazza di riferimento globale. Il settore robotico non parlerà inglese, parlerà l’italiano e l’italiano parlerà il futuro.” Per raggiungere questo obiettivo, però, serve un impegno comune da parte di imprese, istituzioni, accademie e istruzione tecnica.

Conclusioni

L’apertura verso la robotica intelligente e l’integrarsi nei mercati globali non è solo una opportunità: è una scommessa che le aziende italiane devono affrontare se vogliono non solo sopravvivere, ma emergere. Attraverso un mix di tecnologia, formazione e collaborazione, il Nord Italia può diventare uno dei poli più dinamici in Europa, portando i propri prodotti all’estero e aprendo nuovi orizzonti economici.