Introdurre l’intelligenza artificiale (AI) nelle organizzazioni non è mai una scelta casuale, né una moda passeggera. È una decisione strategica che richiede valutazioni precise, una visione chiara e un piano operativo articolato. A spiegare come affrontare questa sfida, Nico Losito, General Manager di IBM Italia, ha fornito una guida concreta e applicabile basata su quattro domande fondamentali che ogni azienda dovrebbe porsi quando decide di valutare e implementare nuove tecnologie all’interno dei propri processi operativi.

Secondo Losito, il successo dell’AI nelle aziende non dipende solo dall’adozione di strumenti avanzati, ma dalla capacità di porre le giuste domande al momento giusto. Queste domande sono il risultato di anni di esperienza nell’applicazione del sistema bottom-up e top-down all’interno della struttura IBM, un modello che unisce l’innovazione proveniente dai team operativi con la direzione strategica aziendale.

Che valore aggiunge realmente il cambiamento?

La prima domanda da considerare è il valore intrinseco di un processo in termini di innovazione e di risparmio. “Devi capire – ha spiegato Losito – se un processo aziendale genera un vantaggio tangibile per la compagnia e in che misura. Se, ad esempio, l’introduzione dell’AI può risparmiare ore di lavoro manuale o migliorare la precisione in una fase critica del ciclo produttivo, questo è un buon indizio per prendere in considerazione un intervento tecnologico.”

Quali sono le barriere interne e come si superano?

La seconda domanda aiuta a valutare le ostacoli che potrebbero impedire l’implementazione di una soluzione innovativa. “Le aziende spesso non vedono l’innovazione come una priorità, nonostante il mercato evolve rapidamente e i clienti richiedano soluzioni più rapide e moderne”, ha chiarito Losito. L’analisi di questi ostacoli include l’identificazione di risorse, competenze, budget, ma anche della cultura organizzativa.

Come si misura il successo dopo l’implementazione?

Misurare e verificare i risultati è essenziale per comprendere se una modifica ai processi ha effettivamente successo. “Ogni intervento deve avere una metrica predefinita, che permetta di valutare i benefici a lungo termine”, ha ribadito Losito. Ad esempio, in svariati casi IBM ha adottato KPI specifici come riduzione dei tempi di consegna, aumento dell’efficacia produttiva o miglioramento nella soddisfazione del cliente.

Cosa succede quando non funziona?

Una volta che un processo viene implementato, non sempre funziona come previsto. “Non tutte le ‘ciambelle riescono col buco’”, sottolinea Losito. La quarta domanda dunque è fondamentale: come si interviene in caso di fallimento? “Hai bisogno di un piano B chiaramente definito che ti permetta di fare un backtracking o di modificare il design iniziale senza compromettere il business”, ha spiegato.

Losito ha ribadito che IBM ha adottato un modello di lavoro che integra prospettive bottom-up e top-down. “I collaboratori sul campo identificano i punti di criticità, mentre la leadership valuta la sostenibilità a livello strategico”, ha aggiunto. Questo dualismo permette di creare progetti che uniscono concretezza operativa e visione d’insieme.

Per le aziende che si chiedono come cavalcare l’onda dell’intelligenza artificiale, Losito ha fornito alcuni consigli pratici:

    • Formare il personale al fine di capire, applicare e gestire le soluzioni AI.
    • Avviare progetti pilota su processi specifici, prima di estenderli a tutto il sistema aziendale.
    • Eseguire un'analisi costi-benefici dettagliata per ogni intervento tecnologico.
    • Costruire una roadmap chiara, con obiettivi misurabili e iterazioni rapide.

I benefici concreti dell’AI applicata ai processi aziendali

L’AI, come dimostrato in diversi settori, non è solo un’opzione, ma uno strumento trasformativo. Nell’ambito bancario, ad esempio, si è ottenuto un riduzione dei tempi di elaborazione delle richieste del cliente da ore a minuti; nel settore retail, il monitoraggio delle tendenze di acquisto in tempo reale ha portato a un aumento del 25% delle vendite. Esempi concreti dimostrano che, quando l’implementazione è ben gestita, i benefici sono misurabili.

Iscriversi a una newsletter specifica, per ricevere contenuti di interesse, è un modo per rimanere aggiornati e seguire i progressi in questo campo. Ma più importante, secondo Losito, è essere proattivi nell’implementare soluzioni di AI che siano in linea con gli obiettivi strategici del business.