Secondo un rapporto pubblicato da Reuters, citando un memorandum interno, Meta sta progettando di iniziare la produzione dei propri chip AI, progettati per ridurre i costi e aumentare l'efficienza, a partire da settembre. Questo sviluppo avviene in un contesto di grave carenza di componenti e alto costo delle GPU, e segna un'importante tappa per la società che sta cercando di ridisegnare la propria infrastruttura tecnologica per supportare il rapido sviluppo dei propri algoritmi di intelligenza artificiale.

I chip e la partnership con Broadcom

I nuovi chip sono state testate in circa sei settimane e vengono progettati in collaborazione con Broadcom, anche se la produzione vera e propria sarà curata da Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC). Altri componenti essenziali provengono da Samsung per la RAM, da Sandisk per il storage e da Sumitomo Electric per l’equipaggiamento in fibra ottica.

Meta ha presentato a marzo quattro nuovi chip, sviluppati nel framework del suo programma MTIA (Meta Training and Inference Accelerator). Questi chip sono progettati per essere modulare, permettendo di adattarsi rapidamente al progresso costante dell’intelligenza artificiale nel corso del tempo.

“Ogni generazione di MTIA si basa sulla precedente, utilizzando chiplets modulari, incorporando le ultime intuizioni sulle prestazioni di lavoro dell’AI e sfruttando tecnologie hardware di ultima generazione, con un ritmo più rapido”, ha spiegato la società al momento dell'annuncio.

Obiettivi dei chip

I chip MTIA saranno utilizzati principalmente per il training di modelli di classificazione e di raccomandazione, nonché per l’implementazione di modelli AI su larga scala. Questo passo ridurrà in parte il bisogno di acquistare hardware da fornitori come Nvidia e AMD, sebbene Meta mantenga comunque investimenti significativi verso tali aziende.

“Fin dal 2023, Meta sta producendo chip per AI autonomamente,” sottolinea il rapporto. La società ha investito in modo massiccio negli ultimi anni per assicurarsi la capacità di calcolo necessaria per i progetti AI. Nel mese di aprile, ha reso noto che le sue spese di capitale si aggireranno tra i 125 miliardi e i 145 miliardi di dollari quest'anno, con una gran parte destinata al supporto AI.

Accordi strategici

    • Per fornire la potenza di calcolo necessaria ai nuovi modelli Muse Spark, Meta ha negoziato accordi su larga scala in data center e in energie con impianti strategici in giro per il mondo.
    • Nel 2023 ha firmato un accordo con ARM per assicurare capacità di calcolo alle sue raccomandazioni, insieme a un accordo multimiliardario con AMD per le sue GPU Instinct.
    • Ha inoltre stretto un accordo di grandi dimensioni con Amazon per utilizzare le CPU personalizzate di AWS per le attività correlate all'intelligenza artificiale.

      Secondo il rapporto, Meta prevede di schierare 7 gigawatt di computing quest'anno, raddoppiando a 14 gigawatt entro il 2025.

      Concorrenza e collaborazione

      Meta non è l’unica azienda interessata a ridurre l’affidamento su Nvidia. OpenAI, ad esempio, ha recentemente svelato un proprio processore dedicato all’inferenza, in collaborazione con Broadcom. Anthropic, invece, è al vaglio di progetti per sviluppare chip propri con Samsung.

      Amazon e Google, come Meta, hanno entrambe iniziative interne mirate alla produzione di hardware AI in-house. A completare il panorama, molteplici startup stanno emergendo per soddisfare la crescente domanda di strumenti specializzati in AI e calcolo ad alte prestazioni.

      Nonostante l’intensificarsi della competizione, molti di questi progetti vedono una forma di collaborazione tra aziende. Un esempio è l’accordo con Broadcom, che ha fornito supporto tecnico chiave per l’avanzamento del programma Meta MTIA.

      Prospettive future

      Meta non ha rilasciato commenti ufficiali su questa iniziativa, ma le intese attuali e la roadmap del 2024 lasciano anticipare un’importante ristrutturazione tecnologica nei prossimi anni. L’autorealizzazione dei chip AI rappresenta una strategia a lungo termine per aumentare l'efficienza, ridurre i costi di fornitura e mantenere l’indipendenza tecnologica.

      La produzione dei chip a partire da settembre è considerata una pietra miliare per Meta, un passo che potrebbe influenzare il settore tecnologico mondiale e rafforzare la sua posizione dominante nel campo dell’intelligenza artificiale.