OpenAI ha presentato in via riservata i documenti per la quotazione in borsa a Wall Street
Il 8 giugno 2026, OpenAI ha ufficiosamente consegnato i documenti necessari a lanciare un'offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati Uniti. Questo passo segue da vicino l’iniziativa del concorrente Anthropic ed entra a far parte di un movimento più ampio che vede le aziende leader dell'intelligenza artificiale orientare verso la quotazione in borsa.
La mossa di OpenAI rappresenta un riconoscimento ufficiale del ruolo chiave che l'intelligenza artificiale ha assunto in questa decade come tema dominante del mercato finanziario. Con una valutazione ambiziosa di 1.000 miliardi di dollari, l’azienda punta a divenire una delle società più influenti al mondo, nonostante il bilancio non rifletta attualmente una situazione positiva.
Conti in rosso e un piano ambizioso
Nel 2025, OpenAI ha generato 20 miliardi di dollari di ricavi, ma ha prevedo di incassare 14 miliardi di perdite nel 2026. A livello cumulativo, l’azienda stima di registrare un rosso totale di 115 miliardi di dollari entro il 2029. Nonostante queste previsioni, l’entità della quotazione sembra indicare una grande fiducia da parte degli azionisti, pur non essendo supportata da una reale redditività.
Le fonti Reuters e Forbes hanno reso noto che la valutazione mirata è una delle più alte mai considerate per una società non proficua. Il professore Jay Ritter dell’Università della Florida ha espresso la sua preoccupazione riguardo a una valutazione eccessiva e la mancanza di redditività come fattori che possono rendere un investimento nell’azienda estremamente volatile.
Concorrenti e mercati
Nonostante queste criticità, OpenAI mantiene una posizione dominante nel settore. Al momento conta 900 milioni di utenti attivi settimanali su ChatGPT. Altri giganti come Google e SpaceX non stanno semplicemente osservando: Google cerca di controbilanciare con il modello Gemini, mentre SpaceX, che ha già iniziato il processo di quotazione, mira a una valutazione di 1.770 miliardi di dollari.
- OpenAI vuole puntare a una valutazione record di 1.000 miliardi di dollari
- Google utilizza il modello Gemini per competere
- SpaceX ha già presentato i documenti per un’IPO da 1.770 miliardi
- La società Perplexity mira a quotarsi entro il 2028
Rischio e opportunità
La quotazione di OpenAI si presenta quindi come una pietra miliare che gli investitori osservano con attenzione. Analisti sottolineano che questa IPO potrebbe essere uno spartiacque paragonabile alla bolla dot-com, o, se le aspettative non si realizzeranno, potrebbe causare danni significativi ai mercati.
L’analisi di esperti del settore conferma che l’attenzione massima del mercato è concentrata sulle IPO di OpenAI e Anthropic. Come ha dichiarato un esperto citato da CNBC, “Il 2026 potrebbe diventare l’anno più consequenziale per le IPO dall’epoca delle dot-com, o la lezione più costosa che i mercati abbiano mai imparato.”
Oltre a OpenAI, anche la startup statunitense Perplexity annuncia intenzioni di quotarsi in borsa entro il 2028. Il CEO Aravind Srinivas ha fornito questo annuncio in una recente intervista alla CNBC.