Colossus: da fabbrica a hub di intelligenza artificiale

SpaceX ha convertito due strutture industriali, una a Memphis, Tennessee, e l’altra a Southaven, Mississippi, in quello che oggi è definito il più grande data center AI privato al mondo. I cluster, denominati Colossus 1 e Colossus 2, cumulano circa un gigawatt di potenza di calcolo e ospitano centinaia di migliaia di GPU Nvidia, pronte a sostenere i carichi più esigenti di addestramento e inferenza.

Contratti con Anthropic e Google

Il punto di svolta è stato l’accordo con la startup di intelligenza artificiale Anthropic e il colosso tecnologico Google, che hanno scelto di noleggiare capacità di calcolo direttamente da Colossus. I termini dei contratti sono i seguenti:

    • Anthropic: 1,25 miliardi di dollari al mese per circa 325.000 GPU Nvidia, con un valore totale stimato di 45 miliardi di dollari fino al 2029, ma con un tetto potenziale di 84,5 miliardi.
    • Google: 920 milioni di dollari al mese per 110.000 GPU Nvidia, finalizzate a supportare la crescente domanda di Gemini Enterprise.

Insieme, i due accordi generano più di 2,1 miliardi di dollari mensili di ricavi ricorrenti, contribuendo a triplicare il fatturato AI di SpaceX nel secondo trimestre del 2026.

Velocità di costruzione e capacità disponibile

La rapidità con cui SpaceX ha messo online Colossus 1 è stata record: solo 122 giorni per trasformare un’ex fabbrica Electrolux nel quartiere Boxtown di Memphis in un data center AI operazionale. Quando la divisione xAI ha spostato il training di Grok 5 su Colossus 2, il primo cluster è rimasto libero, offrendo 300 megawatt di capacità di inferenza immediatamente disponibili per Anthropic.

Clausole di uscita e rischi per il futuro

Entrambi i contratti includono opzioni di cancellazione con preavviso di 90 giorni a partire dal 31 dicembre 2026. Ciò significa che, se Anthropic o Google dovessero completare le proprie infrastrutture interne, SpaceX potrebbe vedere una riduzione rapida di circa 2,1 miliardi di dollari al mese di ricavi. Gli analisti hanno già evidenziato questo rischio in vista della potenziale quotazione in borsa dell’azienda.

Prospettive di espansione

Musk ha annunciato l’intenzione di aggiungere altre 220.000 GPU Nvidia nelle prossime settimane, con la possibilità di raddoppiare tale cifra entro dicembre. L’espansione non si limita a Memphis: SpaceX ha acquisito il sito per Colossus 3 a Southaven e sta costruendo un edificio adiacente da 659 milioni di dollari. Inoltre, Anthropic ha espresso interesse per collaborazioni su capacità di calcolo orbitale, progetto che SpaceX ha già depositato presso la FCC con l’obiettivo di un milione di satelliti.

Impatto sul panorama dell’AI

Il modello di noleggio di GPU a terra sta dimostrando di essere un business da miliardi per SpaceX, ma l’ambizione di portare il calcolo nello spazio rappresenta una frontiera ancora lontana dalla commercializzazione. Se riuscirà a integrare capacità orbitanti con quelle terrestri, l’azienda potrebbe offrire una rete di calcolo globale senza precedenti, trasformando ulteriormente il settore dell’intelligenza artificiale.