Introduzione al lancio di Ultra

Almaviva ha presentato Ultra, il nuovo framework di intelligenza artificiale del gruppo, durante l’incontro “Valore IA – Autonomia strategica, innovazione, ecosistema” tenutosi a Roma. L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della pubblica amministrazione, della ricerca e di grandi imprese, offrendo un dibattito su come l’AI possa passare dalle parole ai fatti, superare la complessità e generare valore concreto. Valeria Sandei, Chief Global AI Officer di Almaviva Group e President & CEO di Almawave Labs, ha sottolineato che “passare dalle parole ai fatti” è il fulcro della strategia.

Governance dei dati e sovranità digitale

Secondo gli organizzatori, governance e controllo dei dati sono i prerequisiti per far funzionare l’AI secondo le esigenze italiane. Questo implica l’uso di modelli chiusi sviluppati su knowledge base interne e la collaborazione con partner fidati. Non sempre è necessario un grande modello generico: spesso un small language model alimentato da dati puntuali, di qualità e messi in sicurezza genera più valore, come ha evidenziato Sandei.

Il contesto istituzionale

L’apertura dei lavori è stata affidata a Marco Tripi, amministratore delegato di Almaviva Group, seguito dall’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione tecnologica, Alessio Butti. Successivamente si sono susseguiti due panel tematici: “La sfida dell’autonomia strategica” e “La visione dell’ecosistema agentico”, con una chiusura a cura di Valeria Sandei.

Primo panel: casi d’uso concreti

Il primo dibattito ha visto la partecipazione di:

    • Paolo Cotti Cometti – Head of Software & Innovation, Cineca
    • Valeria Vittimberga – Direttore generale, INPS
    • Domenico Scida – Chief Technology, Innovation & Digital Officer, Gruppo FS
    • Cristiano Cannarsa – Amministratore delegato, Sogei

Il confronto ha mostrato che non esiste un unico percorso di adozione dell’AI: le organizzazioni avanzano per casi d’uso, sperimentazioni e ampliamenti progressivi, partendo dalle esigenze specifiche dei singoli settori.

Cineca e il supercomputer Leonardo

Per Cineca, la sfida è legata alla disponibilità di infrastrutture di calcolo capace di sostenere ricerca e innovazione. Almawave ha collaborato con Cineca allo sviluppo dei modelli “Velvet”, addestrati sul supercomputer Leonardo, che sta evolvendo verso nuove applicazioni AI. L’infrastruttura è messa a disposizione di ricerca, imprese e pubblica amministrazione, creando un ecosistema in cui diversi modelli e tecnologie coesistono, con la collaborazione industriale di Almaviva come elemento essenziale.

INPS: sovranità dei dati sensibili

L’INPS utilizza la soluzione “Almaviva Welfare as a Service” (WaaS) per gestire enormi volumi di informazioni sui cittadini e le prestazioni sociali. Valeria Vittimberga ha evidenziato la differenza tra l’uso di modelli generici e la necessità di sviluppare modelli proprietari per mantenere il controllo sulla conoscenza e sui dati trattati. La qualità dei dati diventa quindi cruciale: non basta la quantità, ma è indispensabile disporre di dati certificati e governati.

Gruppo FS: manutenzione predittiva e computer vision

Il Gruppo Ferrovie dello Stato applica l’AI alla gestione di circa quattro milioni di dati al secondo generati dalla rete e dai mezzi. Tra le soluzioni più avanzate troviamo la manutenzione predittiva, che analizza i segnali dei sistemi per identificare anomalie prima che si traducano in guasti. Inoltre, la computer vision è sperimentata per monitorare in tempo reale la linea ferroviaria, aumentando la capacità di osservazione e intervento senza sostituire l’operatore.

Sogei e la pubblica amministrazione

Sogei ha focalizzato l’intervento sull’impiego dell’AI nei processi di analisi e gestione della documentazione nella pubblica amministrazione. L’obiettivo non è soltanto la disponibilità di modelli, ma la creazione di un ambiente in cui dati, tecnologie e processi siano governati in modo affidabile, collegando così la governance dei dati alla sovranità digitale.

Secondo panel: prospettiva strategica ed ecosistemi agentici

Il secondo tavolo ha ampliato il dibattito dalla singola applicazione alla dimensione strategica dell’adozione dell’AI. I partecipanti sono stati:

    • Mario Nobile – Direttore generale, AGID
    • Gianluigi Greco – Rettore, Università della Calabria e presidente del Comitato nazionale per l’intelligenza artificiale
    • Maurizio Trapanes – AIFA
    • Eugenio Di Sciascia – Regione Puglia
    • Andrea Urbani – Regione Lazio

Mario Nobile ha avvertito contro l’overhype commerciale dell’AI, sottolineando la necessità di tradurre la tecnologia in casi d’uso concreti, supportati da competenze e infrastrutture adeguate. Il dibattito ha evidenziato la necessità di una strategia nazionale che coniughi innovazione, autonomia strategica e governance dei dati.

Obiettivi di Ultra e prospettive future

Almaviva colloca Ultra come un approccio integrato che riunisce competenze, tecnologie e asset di AI e dati del gruppo, con particolare attenzione ai settori mission‑critical. L’obiettivo dichiarato è passare dalla sperimentazione alla capacità di generare valore misurabile, grazie a soluzioni governabili, integrabili con i sistemi esistenti e adattabili a diversi domini applicativi. In questo modo, l’AI diventa uno strumento per alleggerire le attività ripetitive e consentire agli operatori di concentrarsi su funzioni a più alto valore, senza sostituire il lavoro umano.

Conclusioni

L’incontro ha confermato che la sfida italiana dell’AI passa inevitabilmente dal governo dei dati e dalla sovranità digitale. I casi d’uso presentati – dalla ricerca universitaria alla gestione della mobilità ferroviaria, passando per la protezione dei dati dei cittadini – dimostrano che un modello di AI chiuso, basato su dati certificati e governance solida, è la chiave per trasformare la tecnologia in valore reale. Ultra, il nuovo framework di Almaviva, rappresenta quindi una risposta concreta a queste esigenze, promuovendo un ecosistema di intelligenza artificiale che sia sic