Il 30 giugno è stata una giornata densa per Anthropic. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha revocato i controlli sulle esportazioni imposti su Claude Fable 5 e Mythos 5, ponendo fine a uno scontro durato 18 giorni con l’amministrazione Trump. La stessa sera, l’azienda ha annunciato il lancio di Claude Sonnet 5, il suo nuovo modello mid-tier, ora disponibile di default per tutti gli utenti Free e Pro su claude.ai.

La sospensione del governo e i negoziati

Il blocco su Fable 5 era scattato il 12 giugno, quando il Segretario al Commercio Howard Lutnick aveva inviato ad Anthropic una direttiva che citava “autorità di sicurezza nazionale” e ordinava di sospendere l’accesso a Fable 5 e Mythos 5 per qualsiasi cittadino straniero, dentro e fuori gli Stati Uniti, compresi i dipendenti non americani dell’azienda stessa. Anthropic aveva avuto 90 minuti per disabilitare i modelli globalmente. La preoccupazione governativa ruotava attorno a una potenziale vulnerabilità di tipo jailbreak: il governo sosteneva che Anthropic si fosse rifiutata di correggerla, accusa che l’azienda ha respinto con forza, definendo il rischio circoscritto. Se quel criterio fosse applicato a tutti i modelli frontier, aveva argomentato Anthropic, nessun modello avanzato potrebbe mai essere distribuito.

La svolta e la revoca

Nelle settimane successive, i top scientist di Anthropic si erano trasferiti a Washington per trattare direttamente con le agenzie governative. Il 26 giugno Lutnick aveva concesso una prima apertura parziale: Mythos 5 tornava accessibile a circa 100 organizzazioni americane che operano su infrastrutture critiche e cybersicurezza. Fable 5 restava bloccato. La revoca completa è arrivata cinque giorni dopo, con Anthropic che ha confermato il ripristino dell’accesso globale — tramite Claude.ai, Claude API, Claude Code, Amazon Web Services, Google Cloud e Microsoft Foundry — a partire dal 1° luglio. Il Segretario Lutnick ha dichiarato di aver lavorato con Anthropic per “garantire l’allineamento con il governo USA e rafforzare la leadership americana nell’AI”. Anthropic ha accettato di continuare a collaborare su protocolli e standard per i modelli futuri e di segnalare qualsiasi attività malevola rilevata.

Le critiche e le tensioni

Lo stallo aveva alimentato critiche crescenti nel settore. Molti osservatori avevano fatto notare che il blocco regalava tempo prezioso ai concorrenti cinesi nel campo dei modelli open source, già in rapida progressione. L’episodio ha reso evidente quanto sia ancora instabile il quadro regolatorio per l’AI frontier negli Stati Uniti: nessuna procedura formale di valutazione preventiva, interventi ad hoc che colpiscono le aziende senza preavviso strutturato.

Il lancio di Sonnet 5

Nel mezzo di questa vicenda, Sonnet 5 è arrivato come un segnale di continuità operativa. Il modello è progettato per compiti agentici complessi — pianificazione autonoma, uso di browser e terminali, debugging su più passi — con prestazioni vicine a quelle di Opus 4.8 ma a costi inferiori. Su benchmark di coding agentivo, Sonnet 5 segna 63,2% contro il 69,2% di Opus 4.8 e il 58,1% di Sonnet 4.6. Su knowledge work supera leggermente Opus 4.8. Il prezzo di lancio è fissato a 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione in output fino al 31 agosto 2026, quando salirà rispettivamente a 3 e 15 dollari. Risulta più economico di GPT-5.5 e Gemini 3.1 Pro.

Disponibilità e sicurezza

Sonnet 5 è disponibile su Claude API, Amazon Bedrock, Google Cloud e Microsoft Foundry, con una finestra di contesto da un milione di token. Sulla sicurezza, Anthropic ha attivato le stesse protezioni cyber presenti in Opus 4.7 e 4.8, ma con un livello di restrizione più basso rispetto a Fable 5, data la minore capacità offensiva del modello. I tester segnalano anche un tasso ridotto di allucinazioni e comportamenti sycofantici rispetto a Sonnet 4.6. Con la quotazione in borsa attesa entro fine anno — la documentazione riservata è stata depositata alla SEC il 1° giugno — Anthropic ha tutto l’interesse a tornare a una fase di distribuzione stabile.

Le tensioni aperte

La partita con il governo non è chiusa del tutto: un accordo più strutturato su come valutare i modelli prima del rilascio pubblico non esiste ancora, e la causa legale avviata da Anthropic contro l’amministrazione per contestare l’ordine originario resta aperta.