Anthropic ha annunciato l’arrivo di Claude Sonnet 5, la sua ultima aggiunta al catalogo delle intelligenze artificiali. La nuova IA si presenta come una versione economica e quasi altrettanto performante rispetto al più avanzato modello Opus 4.8. È già disponibile per gli sviluppatori che utilizzano le app di Claude e l’API, posizionandosi come una solida opzione per lo sviluppo di agenti di intelligenza artificiale.

La famiglia Sonnet rivaleggia con Opus

Dario Amodei e il suo team hanno spiegato che, pur avendo la famiglia Sonnet un eccellente record per quanto riguarda il comportamento agente fino alla versione 3.7, i modelli Opus hanno poi dominato il mercato in questo ambito. Dopo questa transizione, il nuovo Sonnet 5 tenta di colmare di nuovo il divario tra i due modelli. Finora, almeno sulla carta, i dati sembrano supportare questa ambizione.

La comunità degli sviluppatori non aveva mai smesso di celebrare Claude Opus 4.8 per le sue performance, ma ne aveva criticato il costo elevato. Per chi ha bisogno di un utilizzo intensivo dell’IA, i costi per i token generati e processati crescono molto rapidamente. Esattamente il tipo di problema che Claude Sonnet 5 cerca di risolvere, presentandosi come una soluzione più economica, senza compromessi sul piano delle prestazioni.

Claude Sonnet 5: prestazioni eccezionali e confronto diretto con Opus

Nei principali benchmark di performance, Claude Sonnet 5 ha superato di gran lunga il predecessore Claude Sonnet 4.6 e si è posizionato molto vicino a Opus 4.8. Per quanto riguarda la programmazione agente, Sonnet 5 ha registrato una tasso di risoluzione del 63,2 % su SWE-bench Pro e dell’80,4 % su Terminal-Bench 2.1. Questi numeri mettono a confronto i 58,1 % e 67 % di Sonnet 4.6 e gli 69,2 % e 82,7 % di Opus 4.8, rispettivamente.

I test sulle capacità di utilizzo degli strumenti, ad esempio il benchmark Computer Use, confermano un miglioramento notevole di Claude Sonnet 5. Nel completamento delle missioni, la nuova IA ha raggiunto un tasso del 81,2 %, molto vicino all’83,4 % di Opus 4.8, ma con un vantaggio significativo rispetto al 78,5 % registrato da Sonnet 4.6.

Un prezzo vantaggioso in promozione fino al 31 agosto

La disponibilità economica è uno degli aspetti più convincenti di Claude Sonnet 5. Fino al 31 agosto, Anthropic offre un prezzo speciale per incentivare il suo utilizzo. Il costo previsto per un milione di token di ingresso sarà di 2 dollari, rispetto agli attuali 3 dollari per Sonnet 4.6.

    • 2 dollari per un milione di token di input;
    • 10 dollari per un milione di token di output;
    • 2,50 dollari per un milione di token in scritture di cache a 5 minuti;
    • 4 dollari per un milione di token in scritture di cache a 1 ora;
    • 0,20 dollari per un milione di token in cache e aggiornamenti di cache.

Ecco le tariffe che scattano il 1 settembre:

    • 3 dollari per un milione di token di input;
    • 15 dollari per un milione di token di output;
    • 3,75 dollari per un milione di token in scritture di cache a 5 minuti;
    • 6 dollari per un milione di token in scritture di cache a 1 ora;
    • 0,30 dollari per un milione di token in cache e aggiornamenti di cache.

In confronto, Opus 4.8 costa 5 dollari per un milione di token di input e 25 dollari per un milione di token di output, rendendola chiaramente più cara. Inoltre, le operazioni di cache sono molto più dispendiose rispetto a quelle di Sonnet.

Una scelta predefinita per utenti e sviluppatori

Per gli utenti che accedono all’interfaccia ufficiale Claude, l’attuale Sonnet 5 è configurato come modello predefinito nel selettore di modelli. Questo vale per tutti gli utenti, anche per quelli con un accesso gratuito alla piattaforma. L’utilizzo di un modello più economico ma performante, dunque, potrebbe incentivare un utilizzo diffuso e sostenibile dell’intelligenza artificiale.

Con Claude Sonnet 5, Anthropic sembra aver creato un modello che non solo rispetta le promesse in termini di potenza, ma che si presenta anche come una scelta più accessibile economicamente rispetto alla sua controparte premium. Ci si aspetta che questo nuovo modello abbia un ruolo sempre più importante nel mercato dell'intelligenza artificiale.