Apple sta vivendo diversi movimenti tra i suoi dirigenti, soprattutto in relazione al settore tecnologico legato agli occhiali e alle visioni future. Secondo fonti di Bloomberg, Paul Meade, un vicepresidente di Apple, ha lasciato l’azienda californiana per unirsi all’unità hardware di OpenAI. Questa svolta arriva con l’acquisizione da parte di OpenAI dell’ex designer di Apple Jony Ive, insieme alla sua azienda di design i/o, con un valore che si aggirerebbe sui miliardi di dollari.

Una funzione chiave nella Vision Products Group

Meade è stato uno dei nomi tecnici di spicco all’interno del gruppo visione prodotti di Apple. Finora era responsabile dello sviluppo del Vision Pro, un progetto che mirava ad aprire il mercato degli occhiali intelligenti, partendo da dispositivi senza schermo e spostandosi successivamente verso un formato simile a Vision Pro. L’abbandono di Meade potrebbe complicare l’implementazione di tale visione da parte di Apple. Secondo le fonti, invece, Meade potrebbe aiutare OpenAI a realizzare dispositivi hardware propri, previsti per il 2027.

Meade gestiva da anni il fronte hardware e si era specializzato nel design del Vision Pro. Finora né Apple né OpenAI hanno commentato l’evento, lasciando in sospeso i piani sull’evoluzione dei dispositivi Vision Pro. Si dice che Apple abbia già presentato un modello M5 lo scorso anno e che non vi siano per il momento piani per un modello Vision Air più leggero. L’abbandono di Meade potrebbe essere causato da frustrazioni legate a questi aspetti.

Cambiamenti nel settore hardware

Dopo la partenza di Meade, la sua squadra, la Vision Products Group (VPG), è stata affidata al suo vice Fletcher Rothkopf, che prima si occupava esclusivamente del design. Meade non è stato l’unico a cambiare azienda. Secondo le ultime informazioni, i designer Tang Tan e Evans Hankey, insieme a vari tecnici e gestionali, hanno lasciato Apple per unirsi a OpenAI.

Un altro punto centrale è l’aumento del ruolo di Johny Srouji, il capo dei chip di Apple, che sta portando avanti importanti modifiche nel reparto hardware. Secondo le fonti di Bloomberg, Meade si sarebbe sentito declassato a causa di questi cambiamenti strutturali all’interno di Apple. Rimane comunque ignoto qual sia esattamente l’ambito degli sviluppi hardware che OpenAI sta considerando. L’azienda sta valutando anche la possibilità di produrre uno smartphone avanzato.

Breve carriera di Meade

Paul Meade ha trascorso sette anni in Apple, concentrando la sua esperienza sul Vision Pro e altre tecnologie emergenti legate agli occhiali. Il suo lascito non è solo legato ai prodotti ma anche a metodologie di progettazione e di sviluppo. Il fatto che una figura come Meade decida di unirsi a OpenAI è sintomatico del crescente interesse di mercati esterni per l’hardware innovativo.

Azioni di Apple e OpenAI

    • Apple si muove nella realizzazione degli occhiali smart e lancia nuovi modelli ogni anno con obiettivi futuristici.
    • OpenAI, finanziata da Jony Ive, ha acquistato l’azienda i/o che aveva precedentemente partecipato a progetti Apple.
    • Non sono ancora chiari i dispositivi hardware che OpenAI vorrà realizzare.
    • Il passaggio di figure come Tang Tan, Evans Hankey e Meade segnala un cambio strategico tra Apple e OpenAI.