Il film Artificial, incentrato sulla complessa vicenda di Sam Altman e le turbolenze all’interno di OpenAI, si sta rivelando uno dei progetti più dibattuti dell’anno. Diretto da Luca Guadagnino, il progetto aveva inizialmente ottenuto il sostegno di Amazon MGM Studios, che aveva finanziato il film con un budget di 40 milioni di dollari. Tuttavia, a giugno 2026, Amazon ha improvvisamente abbandonato la distribuzione, in risposta alle crescenti pressioni di OpenAI e a un accordo commerciale di 50 miliardi di dollari appena siglato con l’azienda di intelligenza artificiale.
Amazon molla e il film senza casa cerca nuove strade
Secondo Variety, le motivazioni di Amazon non sono state solo di natura commerciale. La sceneggiatura, scritta da Simon Rich, presenta un Altman in una luce poco lusinghiera, con dialoghi che esplorano i compromessi etici e le ambiguità che hanno caratterizzato il periodo caotico della sua leadership all’interno di OpenAI. Questo aspetto, unito a un rapporto personale tra Jeff Bezos e Altman — quest’ultimo invitato al matrimonio di Bezos in Italia l’anno precedente — ha indotto l’azienda a riconsiderare la sua posizione.
In assenza di Amazon, il film ha cercato nuovi partner al di fuori del panorama mainstream. Tra le piattaforme e le major interessate si segnalano Netflix, Warner Bros., A24 e Focus Features. Tuttavia, ogni produttore ha rifiutato per timore di possibili ritorsioni legali o politiche da parte della Silicon Valley.
Neon acquisisce i diritti e punta agli Oscar
La svolta è arrivata nel momento più inaspettato. Il 30 giugno 2026, Neon — una casa di distribuzione indipendente celebre per il lancio del successo cinematografico Parasite e Anora — ha acquisito i diritti mondiali di Artificial. Questo passo strategico permetterà a Neon di posizionare il film al centro del dibattito culturale attorno all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di lanciarlo alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 e presentarlo come contendente agli Oscar 2027.
Anche MUBI era una possibile destinazione per il film, tuttavia l’offerta di Neon ha vinto grazie a una strategia distributiva più ambiziosa e a una visione artista che ha convinto i produttori.
Un cast e una trama di forte spessore
Artificial ricostruisce con precisione i giorni caotici del licenziamento e del reintegro di Altman nel 2023, fornendo una visione satirica non solo del CEO, ma anche dei poteri che si contendono il futuro dell’intelligenza artificiale. Il cast include Andrew Garfield nei panni di Altman, Ike Barinholtz in quelli di Elon Musk, Monica Barbaro, Yura Borisov, e Mark Rylance, che interpreta il pioniere del machine learning Geoffrey Hinton.
Il compito musicale del film è affidato a Damon Albarn, nella sua prima collaborazione con Guadagnino. La partnership apre a nuove sperimentazioni artistiche e unisce la visione cinematografica del regista al sound distintivo del musicista inglese.
Un film che mette a nudo il potere
Guadagnino ha ribadito in un’intervista a Otto e mezzo che il problema non risiede nell’AI di per sé, ma nel controllo che poche entità riescono oggi a esercitare su essa. La narrazione del film esplora le conseguenze di un potere tecnologico che si sovrappone all’inquietudine sociale e politica.
Mentre Hollywood si chiede come bilanciare la libertà espressiva con gli interessi di grandi aziende, Artificial si sta rivelando di interesse non solo per il suo valore artistico, ma anche per le dinamiche che la sua realizzazione ha generato. Il film potrebbe rappresentare un caso di studio sull’interazione tra arte, politica e tecnologia.