Augment Computing Inc. ha annunciato oggi il rilascio di un nuovo supporto Model Context Protocol per il suo servizio di coding AI. La funzionalità permette a agenti e piattaforme di IA di utilizzare gli strumenti dell'azienda, migliorando significativamente l'efficacia di sviluppo del codice. All’origine del sistema c’è il motore Context Engine, uno strumento di ricerca semantica progettato per offrire una comprensione avanzata del codice, superando i limiti delle ricerche superficiali basate su parola chiave, comunemente usate dagli attuali agenti di IA.
Sempre nel comunicato, Augment ha dichiarato che nei propri test interni, le prestazioni degli agenti di coding sono migliorate fino al 70% per modelli come Claude Code di Anthropic PBC, Cursor di Anysphere Inc. e Codex di OpenAI Group PBC. Ciò apre la strada a un’esperienza di sviluppo più produttiva e mirata, con minor consumo di token e una velocità di esecuzione superiore.
I problemi affrontati da ogni azienda che utilizza agenti di IA per lo sviluppo del codice rimangono sostanzialmente gli stessi: l'IA tende a generare informazioni errate e spreca risorse in dati non correlati al compito richiesto. Secondo Augment, il problema sta nel mancato collegamento tra l’IA e una comprensione approfondita della struttura, architettura, dipendenze e dei pattern sottostanti di un codice. Queste problematiche sono state spesso citate da ogni piattaforma di coding IA lanciata nel corso dell’ultimo anno.
Il Model Context Protocol consente di collegare gli agenti di Augment con ambienti di sviluppo indipendenti, interfaccie a riga di comando, modelli di grandi dimensioni e agenti autonomi. I miglioramenti di qualità variano tra il 30% e l’80%, con casi singoli che mostrano percentuali significative: per esempio, Cursor + Claude Opus 4.5 ha mostrato un miglioramento del 71%, Claude Code + Opus 4.5 del 80% e Cursor + Composer-1 del 30%.
Maggiore efficienza con modelli di qualità
Gli utenti potranno collegarsi a modelli meno potenti, ad esempio passando da Sonnet a Opus, e otterrebbero risultati migliori rispetto a modelli più grandi ma con contesti inadatti. La fornitura contesti di buona qualità, ha chiarito l'azienda, garantirà sempre risultati ottimali. I benefici includono una riduzione degli errori di ricerca, una maggiore velocità di sviluppo e una comprensione migliorata di relazioni, dipendenze e architetture sottostanti.
Supporto aperto e flessibile
Il protocollo Model Context Protocol supporta qualsiasi piattaforma, modello linguistico e agente compatibile con il protocollo aperto e si integra con facilità. Da oggi, sviluppatori e architetti possono accedere a questa funzione aprendo il loro ambiente di lavoro in modo sicuro.
Test di confronto
Nelle parole di Augment, il Context Engine aiuta a fornire contesto più accurato e mirato, riducendo l'impressione di "fantasmi" nell’IA. Il motore semplifica il compito dell'IA e, fornendo solo informazioni pertinenti, ne riduce i costi operativi. Il risultato finale è un sistema molto più efficiente per la scrittura, la ricerca e la gestione del codice.
Un mercato in crescita
Ogni mese nuovi operatori del settore IA di coding rilasciano nuovi benchmark o test che mostrano miglioramenti delle prestazioni e spingono gli sviluppatori verso i loro strumenti. Augment si distingue grazie a un supporto concreto e una tecnologia semantica proattiva, con dati verificati da test interni e pubblici.
Principali benefici di Model Context Protocol
- Miglioramento delle prestazioni: Test interni confermano miglioramenti fino al 70% per diversi modelli di IA.
- Maggiore precisione: Il Context Engine offre una comprensione semantica più approfondita del codice.
- Flessibilità: Compatibile con CLI, agenti autonomi e diversi modelli linguistici.
- Riduzione di token sprechi: Minore utilizzo di token grazie a un contesto mirato e mirato.
- Supporto open: Supporta qualsiasi sistema compatibile con il protocollo aperto.
L’ecosistema SiliconANGLE
SiliconANGLE Media, il canale che rilascia questo articolo, è un riconosciuto esempio di innovazione nel settore del media digitale. L'organizzazione si distingue per l’unione tra tecnologia avanzata, analisi strategica e coinvolgimento dell’audience in tempo reale. Sviluppata da visionari del settore come John Furrier e Dave Vellante, SiliconANGLE possiede una rete dinamica di marchi digitali specializzati che tocca 15 milioni di professionisti tecnologici.
Con sede principale a Silicon Valley e una seconda flag location alla Borsa di New York, SiliconANGLE gestisce piattaforme come theCUBE Network, theCUBE Research e CUBE365, con un focus sui trend emergenti della tecnologia. Il proprio motore di video, il theCUBE AI Video Cloud, sta ridefinendo il rapporto tra creatori di contenuti, aziende tecnologiche e consumatori finali.