Sono i chip a vincere sugli automobili in Messico: con il boom dell'intelligenza artificiale, il Paese sta godendo di una crescita significativa nel settore tecnologico. Sebbene l'azienda statunitense Nvidia produca i suoi chip KI principalmente in maniera subappaltata a Taiwan tramite TSMC, sempre più aziende stanno trasferendo in Messico l'assembramento dei server necessari per alimentare i data center, come segnala l'agenzia di promozione economica tedesca, la Germany Trade and Invest (GTAI).

Da Guadalajara i server di Nvidia

Secondo il rapporto, il produttore taiwanese di componenti under contract, Foxconn, assembla i server GB200 per Nvidia in Guadalajara, la seconda città più grande del Messico. Ha investito negli ultimi anni circa 400 milioni di dollari tramite la sua filiale Ingrasys per lo sviluppo di questa produzione, mentre tradizionalmente Foxconn aveva prodotto elettronica di consumo in zone più orientate verso i confini con gli Stati Uniti, come Chihuahua, Tijuana e Ciudad Juárez.

Questo modello di business vede aziende multinazionali importare componenti ultra tecnologici direttamente da Asia, assemblare il resto in Messico e consegnare prodotto finito negli USA. Le caratteristiche chiave di questo modello includono costi di manodopera conveniente, esperienza nell'assemblaggio di prodotti elettronici e vantaggi logistici garantiti dal trattato commerciale nordamericano USMCA, che collega in modo diretto il mercato messicano a quello statunitense e canadese.

Un'inversione clamorosa nei dati

La GTCI ha evidenziato dati impressionanti provenienti dalla Banca Centrale Messicana. Nell'anno appena trascorso, il valore degli esportati di processori per il calcolo, 69,4 miliardi di dollari, ha superato per la prima volta il valore degli esportati di automobili, 58,6 miliardi di dollari. Questa tendenza si è ulteriormente rafforzata nel 2024; ad aprile scorso, le esportazioni di chip KI sono state circa quattro volte quelle automobilistiche. In parallelo, i Messico sta vivendo un aumento esponenziale negli importi di Taiwan, un Paese che ora è diventato il terzo socio commerciale del Messico, con America e Cina che occupano prime e seconda posizione.

Cooperazione tedesca

Può sembrare che il Messico non sia direttamente coinvolto nella produzione di chip in termini avanzati, tuttavia le aziende tedesche come Phoenix Contact, Güntner e Siemens stanno contribuendo in modi diversi all’infrastruttura necessaria per supportare le tecnologie KI. Queste offrono componenti fondamentali per i centri di calcolo artificiale e sistemi di alimentazione.

Quali critiche?

Pur con questa crescita economica impressionante, ci sono state critiche sul fatto che poca parte della creazione del valore resti fisicamente nel paese. Il governo messicano, dunque, sta cercando di attirare progetti strategici che permettano al Paese di partecipare attivamente alla trasformazione globale tecnologica. L'industria dei semiconduttori compare tra i nove settori strategici previsti nel piano nazionale “Messico 2030”, dove vengono preannunciati incentivi fiscali per incoraggiare una produzione domestica.

Querétaro al centro

La strategia sta iniziando a dare i suoi frutti. La capacità di calcolo installata nel Paese sta crescendo. A Querétaro, una città milionaria nel centro del Messico, si sta creando un hub chiave per i data center, con l’arrivo importante di imprese tecnologiche internazionali.

    • Microsoft ha aperto il suo primo centro regionale per il calcolo a Querétaro all’inizio del 2024.
    • L’iniziativa di Amazon Web Services (AWS) inizia con investimenti di 5 miliardi di dollari nel 2025 per fornire una struttura avanzata.
    • Cloud HQ, azienda americana, ha annunciato investimenti di 4,8 miliardi di dollari, destinati a sei data center con focalizzazione su calcolo in nuvola e IA.
    • Siemens ha aperto una fabbrica nel 2024, mentre Phoenix Contact inaugurerà un impianto a Querétaro entro marzo 2026.

Questi progetti indicano che il Messico ha il potenziale per diventare un attore chiave nel settore dell'intelligenza artificiale non solo come un assemblatore, ma come parte integrante della trasformazione tecnologica globale.