OpenAI ha lanciato un’importante aggiornamento per il suo prodotto Codex, introducendo una funzionalità denominata Record & Replay. Questa tecnologia permette al sistema di osservare un utente mentre esegue un’attività specifica, memorizzarla e ripeterla automaticamente in futuro. L’applicativo, rivolto soprattutto agli ambienti di lavoro intellettuale ed informatico, si posiziona come strumento chiave per il futuro del coding automatizzato e dei processi di ufficio.

Come funziona Record & Replay

Funzionalmente, Record & Replay è abbastanza semplice da comprendere, ma potentissimo nell’effetto. Quando l’utente attiva il sistema, Codex registra ogni passo compiuto durante un processo, come caricare un video su YouTube, aggiungere metadati, una miniatura e sottotitoli. Poi, l’elaboratore trasforma quei movimenti in un “skill” ripetibile, che può eseguire in autonomia su qualsiasi altra istanza.

Questa funzionalità è già stata testata internamente con risultati promettenti, specialmente in contesti dove lo stesso tipo di lavoro deve essere replicato frequentemente, come gestione della posta elettronica, creazione di report settimanali o manutenzioni di codice ripetitive. Un utente, ad esempio, potrebbe registrare come apre un documento, compila le informazioni necessarie e lo invia a un gruppo di contatto, e il sistema lo ripeterà in modo automatico in seguito, risparmiando ore al processo manuale.

Disponibilità geografica e requisiti tecnici

Per motivi regolamentari, la Record & Replay non è disponibile nel Regno Unito, nell’Unione Europea né in Svizzera. Questo ha creato alcuni commenti da parte della community tecnologica, poiché molti sviluppatori europei speravano di accedere a questa funzionalità. Oltre a questo blocco geografico, l’uso di Codex richiede di attivare la modalità “Computer Use”, funzionalità già introdotta in Europa il 16 giugno 2026.

Il Computer Use permette il controllo diretto del sistema operativo macOS e le interazioni con interfacce grafiche, essenziali per la memorizzazione e la riproduzione precisa delle azioni dell’utente. Inoltre, l’app è totalmente scaricabile gratis, ma solo gli utenti registrati con un piano a pagamento di ChatGPT possono usufruire pienamente delle sue funzioni avanzate.

Novità nella versione 26.616

Insieme a Record & Replay, OpenAI ha introdotto nell’ultima versione del software, numero 26.616, due funzioni secondarie molto utili:

    • Azioni a livello di massa per storico Automations: permette di selezionare e modificare in blocco le attività salvate, accelerando notevolmente le gestioni quotidiane;
    • Passeggiata tra host locale e remoto: consente all’app di trasferire lo stesso processo da un computer a un altro connettendo dispositivi remoti, utile soprattutto per team collaborativi che non si trovano nella stessa posizione fisica.

Implicazioni ed esempi pratici

Con il potenziale di Record & Replay, le aziende potranno automatizzare non solo compiti ripetitivi, ma anche complessi processi a cui tradizionalmente si attribuiscono errori umani. Per esempio, un grafico web potrebbe registrare un flusso completo per creare layout di landing page; una volta registrato, Codex potrà replicare l’intero processo quando necessario.

Anche in settori come l'assurance quality, dove si richiede precisione estrema, Codex mostra potenzialità interessanti, permettendo di verificare sistematicamente la correttezza degli sviluppi software in modo uniforme e coerente.

Esempi reali di utilizzo

Alcuni sviluppatori hanno già sperimentato in seguito ad un’anteprima privata l’uso dell’app per:

    • Eseguire backup giornalieri di database;
    • Creare e modificare automaticamente test di unità;
    • Migrare dati da ambienti legacy a nuove piattaforme.

I primi feedback positivi suggeriscono che questa tecnologia possa ridurre drasticamente il tempo e lo sforzo necessari per processi che finora richiedevano intervento manuale.

Conclusione: il futuro dell’automazione intelligente

Il lancio di Record & Replay segna una svolta nel campo dell’assistenza intelligente per le professioni moderne. L’app Codex, con il supporto di strumenti come questa funzione, punta a diventare una parte essenziale del workflow quotidiano sia di programmatori che di professionisti di diversi settori. Sebbene ad oggi non disponibile in alcuni paesi UE, i progressi in questa direzione non fanno che alimentare interesse e attese verso una futura integrazione globale.