Cognizant e Domyn hanno annunciato una partnership strategica per offrire soluzioni di intelligenza artificiale sovrana alle imprese di Europa, Medio Oriente e Africa. L’accordo, reso noto il 2 luglio, punta a permettere alle organizzazioni dei settori più regolamentati di adottare l’AI senza dover cedere il controllo dei propri dati a fornitori esterni.

Obiettivi e divisione delle competenze

Domyn, un’azienda europea specializzata in infrastrutture di AI sovrana, fornirà lo strato infrastrutturale con modelli linguistici distribuibili direttamente negli ambienti dei clienti, che siano server on-premise o cloud privati. Cognizant, colosso statunitense dei servizi tecnologici quotato al Nasdaq, si occuperà invece della parte applicativa, costruendo gli strumenti concreti da usare ogni giorno.

La divisione dei compiti prevede che l’azienda americana addestri e riduca i modelli linguistici di Domyn in versioni più piccole e specializzate per singoli settori. Cognizant svilupperà anche agenti e applicazioni su misura, gestendo passaggi poco visibili ma altrettanto importanti, come la costruzione delle pipeline dati, la pulizia delle informazioni e l’allineamento dei modelli.

Un mercato in rapida evoluzione

Le due aziende lanceranno insieme una strategia commerciale comune rivolta a Regno Unito e Irlanda, DACH (Germania, Austria e Svizzera), Nord Europa, Sud Europa e Medio Oriente. Questo accordo segue un’evoluzione del mercato in cui sempre più aziende europee mostrano un’attenzione crescente verso la sovranità digitale.

Uno studio di Gartner, citato da entrambe le aziende, stima che entro il 2029 motivazioni geopolitiche spingeranno il 50% dei carichi di lavoro AI in cloud verso modelli sovrani. A fronte del 5% del 2025, si prevede quindi un aumento significativo, testimonianza di come le aziende siano sempre più consapevoli del rischio associato all’utilizzo di infrastrutture controllate da provider non europei.

Persone coinvolte nel progetto

A commentare l’accordo è stato Manoj Mehta, presidente per l’area EMEA di Cognizant, che ha sostenuto come la sovranità AI rappresenti una delle opportunità di crescita più significative per il continente. Secondo Mehta, le organizzazioni regolamentate hanno bisogno di un’AI capace di produrre risultati concreti senza compromettere sovranità dei dati, conformità normativa e sicurezza.

Uljan Sharka, amministratore delegato di Domyn, ha riaffermato lo stesso focus, sottolineando quanto la prossima fase dell’AI in Europa debba riguardare chi possiede e controlla l’intelligenza al centro del business. Per lui, grazie alle relazioni industriali di Cognizant in tutta l’area EMEA, Domyn potrà sviluppare la propria visione e offrire alle istituzioni più esigenti le basi per avanzare sull’AI in modo sovrano.

Collaborazione infrastrutturale e tecnologica

Un aspetto rilevante dell’accordo è che Domyn sta collaborando con Nvidia e gli Emirati Arabi Uniti per costruire uno dei più grandi supercomputer AI dedicati ai settori regolamentati. Questo posiziona l’azienda come punto di riferimento non solo in Europa, ma anche nel Medio Oriente, nella battaglia per infrastrutture di calcolo indipendenti da fornitori esteri.

Da parte sua, Cognizant inserisce l’accordo entro la propria strategia AI Builder, articolata su tre direttrici principali:

    • aumentare la produttività aziendale
    • industrializzare l’adozione dell’AI
    • trasformare le imprese attraverso agenti intelligenti

L’azienda dichiara di possedere oltre 60 brevetti legati all’AI e di aver sviluppato più di 1.500 agenti specifici per diversi settori industriali, supportati da laboratori con sedi a San Francisco e Bengaluru.

Vantaggi per i clienti

Per le aziende clienti, il vantaggio della partnership è rappresentato da un accesso a modelli e infrastrutture avanzati senza cedere controllo sui dati. Il supporto di Cognizant garantisce anche un’esperienza chiave nella gestione del cambiamento organizzativo su larga scala, nell’integrazione di supervisione umana nei processi automatizzati e nel rispetto delle normative UE.

Contesto geopolitico e normativo

Il progetto ha senso in un contesto in cui il concetto di sovranità tecnologica sta acquisendo crescente importanza in Europa. Le tensioni geopolitiche e l’aumento della vigilanza normativa sugli asset digitali rilevanti stanno alimentando l’esigenza di soluzioni indipendenti e controllate localmente.

Particolarmente rilevante è l’annuncio della Commissione Europea, che ha scelto Domyn per sviluppare un modello AI di frontiera continentale. La società italiana ha presentato una proposta che si basa su una visione innovativa e un’architettura estremamente scalabile, uniche in Europa.

Prospettive future

Il partenariato tra Cognizant e Domyn non è soltanto una risposta alle esigenze immediate dei settori regolamentati, ma anche un investimento per il futuro, quando l’uso dell’AI diventerà standard. Le due aziende mirano a spingere le organizzazioni verso un modello in cui siano non solo utilizzatrici, ma genuine costruttrici e padrone dell’intelligenza che guidano la loro operatività e crescita.