Anche oggi, Claude Code è un elemento essenziale per svolgere una serie di compiti che, sostenuti dall'intelligenza artificiale, possono risparmiare tempo e facilitare il lavoro quotidiano. Tuttavia, come è nata questa straordinaria assistente per la programmazione, che oggi è supportata da un modello avanzatissimo, si può scoprire grâce alla descrizione fornita da Anthropic.
Dall’estensione VS Code a Claude Code
Anthropic ha iniziato la sua avventura tecnologicalo con l'idea di realizzare uno strumento di assistenza alla programmazione. Inizialmente ha sviluppato un’estensione per VS Code, grazie alla quale gli utenti potevano interagire con un modello di AI per ottenere aiuto con le loro problematiche di coding. Shauna Kravec, Head of Reinforcement Learning presso Anthropic, ha spiegato che già nel 2022 si stavano facendo progetti futuri intorno a "Coding Agents", ritenendo che la strada verso AI dirompente passasse necessariamente attraverso l’automatizzazione della programmazione a larga scala.
Nel primo anno di sperimentazione, Anthropic contò solo 100 utenti esterni per l’estensione VS Code. La struttura tecnica necessaria per realizzare agenti avanzati si rivela ben presto più complessa rispetto ai semplici chatbot e richiese un percorso di crescita molto lungo.
Il primo passo con Clide
Un punto di svolta arriva quando viene introdotto Clide, un vero e proprio strumento per la riga di comando che permette alla chat con Claude di essere utilizzato esclusivamente per task di programmazione. Pur non essendo robusto, iniziò a offrire algoritmi di agenti capaci di completare semplici compiti con il codice. Ben Mann, cofondatore di Anthropic, sottolinea che fu un momento emozionante per il team: "Il primo successo fu quando il modello ricevette un Bash-Tool per effettuare ricerche – fu quel momento chiave per cui l’attività di codifica degli agenti ha cominciato a funzionare davvero."
Rivoluzione con Claude CLI
Boris Cherny, futuro Head di Claude Code, introdusse un passo più importante con l’implementazione di una demo basata sull'API di Claude. Questa dimostrazione era in grado di svolgere diversi compiti di programmazione autonomi. Ricorda Cherny: "Quando vidi Robert lavorare con quei colori verde e rosso, ormai diventati iconici, capii che stavamo realizzando qualcosa di veramente straordinario."
Le capacità crescenti di Claude CLI segnarono l’inizio di un periodo fecondo per Anthropic. La svolta definitiva arrivò quando, verso la fine del 2024, fu annunciata ufficialmente la capacità di Claude Code di scrivere per l'utente. Il laboratorio interno di Anthropic si mise al lavoro per trasformare questa idea in una soluzione funzionale.
I progressi di Claude Code
- Il modello Claude 3.5 Sonnet lanciò una serie di nuove possibilità per l’elaborazione automatica dei codici.
- Nell’estate del 2025, circa il 40% del codice scritto da alcuni sviluppatori interno fu realizzato dagli agenti di Claude Code.
- I tecnici come Igor Kofman dichiarano che il codice non lo scrivono più e lo lasciano interamente ai loro assistenti AI.
Lo sviluppo del marchio
Il riconoscimento visivo del prodotto è stato anch’esso un elemento cruciale. Il marchio Clawd, nome usato all’inizio per un’idea precedente, evolve rapidamente nel tempo in ClawdBot, Moltbot fino al suo nome definitivo: OpenClaw. Fu creato per il lancio del modello Claude 3.5 Sonnet da parte di Sam McAllister.
Le funzionalità chiave di oggi
Anthropic continua ad aggiungere nuove feature a Claude Code. Fra queste figurano:
- la possibilità di integrare Claude Code con Claude Design;
- la lista di sessioni degli agenti;
- la capacità di creare interfacce di progetto con gli "Artifacts" prodotti;
- una funzione di lavoro collettivo, "Claude Tag", integrabile direttamente in Slack;
- aggiornamenti regolari per mantenere il livello avanzato di supporto.
Impatto sul lavoro futuro
Raphael Lee, ingegnere presso Anthropic, ha sottolineato che il 2025 fu un anno importante per lo spostamento di molti risorse verso il progetto di Claude Code. La capacità di svolgere compiti complessi e risolvere problemi in tempi velocissimi è stata un passo decisivo in questa direzione.
Secondo Shauna Kravec, il potere di Claude Code sta anche nel fatto che persone che normalmente impiegherebbero mesi a risolvere un problema, potrebbero farlo in pochi mesi con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. La sua visione si estende fino al 2027 quando, potrebbe essere risolto in un periodo estremamente ridotto il 80% di problemi che ad oggi richiedono anni di lavoro manuale.
Conclusione
La storia di Claude Code, da una piccola estensione per editor di codice come VS Code a un agente AI completamente autonomo, rappresenta un trionfo dell’ingegno umano e della tecnologia avanzata. Il modello mostra non solo l'evoluzione tecnica, ma anche come Anthropic abbia trasformato in concreto la programmazione per miliardi di persone. La collaborazione tra persone e machine sta divenendo sempre più una realtà, e Claude Code ne è solo un esempio delle molte opportunità che l’intelligenza artificiale può offrire.