In un contesto in cui le minacce informatiche continuano a crescere in complessità e potenza, FiberCop si sta spingendo oltre la sicurezza tradizionale per realizzare reti di telecomunicazione sempre più resilienti. La società ha recentemente avviato un progetto innovativo all’Innovation Hub di Torino, basato sulla Quantum key distribution, una tecnologia che affida la protezione dei dati alle leggi della fisica quantistica.

Innovazione di rete con tecnologie avanzate

Nel sistema sperimentale, i dispositivi forniti da ThinkQuantum generano chiavi crittografiche basate su fotoni. Le informazioni scambiate attraverso le reti di fibra ottica, una sorta di “vena” dell’economia italiana che supporta comunicazioni, servizi digitali e dati industriali, vengono protette da protocolli resistenti alle intercettazioni. Se un malintenzionato tentasse di intercettare un fotone, altererebbe necessariamente il suo stato, rendendolo immediatamente rilevabile.

Questa sperimentazione è supportata da un'architettura software avanzata che utilizza il Software Defined Networking: permette di gestire e monitorare centralmente i dispositivi crittografici quantistici, raccolgendo metriche e adattando la rete alle esigenze in tempo reale. L’integrazione della tecnologia edge cloud permette l’elaborazione dei dati vicino al punto di origine. L’ultimo livello di questa architettura coinvolge l’intelligenza artificiale:

    • I sistemi AI osservano in tempo reale flussi da telecamere;
    • Contano persone e riconoscono anomalie;
    • Inviano dati ad aree di controllo localizzate;
    • Risultati immediati supportano attività operative in tempo reale;
    • Scalabilità per ambienti diversi, da smart city a reti industriali;
    • Sicurezza e controllo centralizzati, accessibili alle entità autorizzate;
    • Integrazione di sensori IoT che supportano decisioni ottimizzate;
    • Un modello replicabile in molti contesti industriali, ambientali o critici;
    • Collaborazione con il Politecnico di Torino e finanziamenti del Ministero dell’Ambiente;
    • Progetti simili in fase di definizione per collegare sedi strategiche.

Il passo successivo: realizzare un collegamento resiste quantisticamente

Il prossimo obiettivo di FiberCop è la realizzazione di un collegamento quantum-safe tra le sedi torinesi di Lancia e Reiss Romoli. Il percorso permetterà ai dati raccolti in Lancia, tra cui informazioni da sensori IoT, di muoversi in sicurezza verso il nodo edge di Reiss Romoli. Lì, l’intelligenza artificiale eseguirà operazioni di elaborazione per otimizzare consumi, aumentare efficienza e garantire sicurezza.

Percorsi industriali e regolamentari per la transizione

Il progetto si colloca nel contesto del progetto Sinegra, sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e finanziato nell’ambito della Mission Innovation 2.0. L’iniziativa mira a migliorare l’efficienza e gestisci reti avanzate di telecomunicazione. Le sue caratteristiche sono pensate per integrarsi in contesti industriali, smart cities e reti mission-critical. La fibra ottica non è dunque solo una infrastruttura: diventa un mezzo attivo che genera valore da dati critici.

Un confronto con i dati globali su sicurezza quantica

Gli scenari futuri delineati dal World Economic Forum indicano come le tecnologie crittografiche attualmente in uso possano diventare vulnerabili entro i prossimi dieci anni. I rischi più gravi saranno rilevabili a metà degli anni Trenta. Allo stesso tempo, il cosiddetto “R-day”, un momento chiave stabilito da regole internazionali, rappresenterà un passo definitivo per le industrie che non avranno completato la transizione verso sistemi resistenti ai computer quantistici entro il 2030-2035.

I tre pilastri della transizione verso la sicurezza

La migrazione verso reti quantum-safe si fonda su tre principi fondamentali:

1. Inventario crittografico

Conoscere le vulnerabilità in tempo reale, capire dove sono localizzate, valutare criticità e impatto: da qui parte la creazione di un piano di governance solido.

2. Agilità crittografica

Fare evolvere continuamente gli algoritmi e adattarsi a nuove norme e minacce con flessibilità. L’obiettivo non è solo adattarsi, ma anticipare eventi potenzialmente pericolosi.

3. Difesa multi-level

Utilizzare combinazioni di tecnologie per formare barriere di difesa sovrapposte. La Defence-in-Depth, applicata al campo crittografico, permette di creare un sistema resiliente in cui anche un fallimento di un livello non compromette l’intero sistema.

Ruolo centrale della Post-Quantum Cryptography

Al cuore del cambiamento si colloca la Post-Quantum Cryptography, una tecnologia standardizzata nel 2024 dal NIST. Resiste sia agli attacchi tradizionali che a quelli quantistici. Le reti future dovranno integrarla insieme ad altre tecnologie, come la Quantum Key Distribution, per garantire protezione in contesti ad alta criticità. Tali tecnologie si complementano e insieme forniscono una barriera quasi assoluta.

Reti per un futuro sostenibile e sicuro

Le tecnologie testate da FiberCop apriranno la strada verso reti che non solo offrono sicurezza, ma supportano anche efficienza energetica, ottimizzazione dei processi digitali, e protezione di dati sensibili. La sfida è ora non solo tecnologica, ma anche regolamentare: governi, aziende e imprenditori devono collaborare per accelerare l’evoluzione delle infrastrutture di telecomunicazione.

La migrazione verso reti Quantum-safe non è quindi solo una difesa futura: è un’opportunità per innovare, rafforzare la fiducia dei clienti e prepararsi alle nuove norme globali. L'evoluzione della rete richiede una pianificazione strategica, ma è anche una chance per posizionare le organizzazioni all'avanguardia nei settori digitali emergenti.