Chief Innovation & Technology Officer, Alpitour World, osserva come l’innovazione nel turismo avvenga sempre più al di fuori del perimetro aziendale. L’aspetto chiave sta nella formazione di ecosistemi di alleanze tra i protagonisti consolidati dell’industria, startup innovative, fondi di investimento e piattaforme tecnologiche. I capitali globali destinati al travel-tech hanno raggiunto i minimi del decennio, ma il peso delle startup basate sull’intelligenza artificiale è cresciuto esponenzialmente.
L’attenzione delle industrie si sposterà sulla costruzione di ecosistemi end-to-end, che permettano di presidiare l’intero ciclo del viaggio del cliente. Il Chief Innovation & Technology Officer di Alpitour World presenta una panoramica dei modelli emergenti nel settore e racconta le esperienze dell’unità Corporate Innovation del gruppo, AInfinity, come esempio di come il sistema italiano si sta adattando a questi cambiamenti.
Il venture capital globale destinato al travel-tech ha toccato nel 2025 il minimo del decennio. Secondo Phocuswright, l’anno si è chiuso sotto i 5 miliardi di dollari— in calo rispetto ai 5,8 miliardi del 2024 e molto distante dal picco di 16,3 miliardi del 2021. I round finanziati hanno raggiunto i 200, un quinto rispetto a dieci anni prima.
L’83% del capitale è andato al 6% delle aziende. D’altra parte, il rapporto McKinsey-Skift Remapping Travel With Agentic AI documenta che la quota di venture capital destinata a startup AI-native nel travel è aumentata da un 10% nel 2023 fino al 45% nel primo semestre del 2025. Secondo una ricerca Accenture, l’83% delleaziende del comparto ha adottato soluzioni di GenAI, e l’88% degli executive riporta un impatto positivo.
Nonostante l’abbassamento complessivo del venture capital, un aumento evidente è diretto verso l’AI: il 60% delle aziende travel sta sperimentando o scalando approcci basati sull’AI agentica, una tendenza confermata da Phocus Wright. Solo il 12% però si sente pronto a implementare tali soluzioni su larga scala, il che suggerisce che ci sono ancora grandi sfide nel settore.
Non solo l’intelligenza artificiale, gli operatori dell’industria stanno formando alleanze competitive con nuovi modelli aperti e strumenti end-to-end. La competitività non si misura più solo in termini di singoli servizi, ma attraverso l’intero viaggio del cliente, che include servizi di ispirazione, prenotazione e post-viaggio. Un’analisi Accenture ha identificato quattro macro-modelli che riformuleranno l’architettura competitiva della filiera: Mobility Provider, Western Super-app, All-in-One, e AI Native Platforms.
La posta in gioco è chiara: il 41% delle decisioni di viaggio vengono influenzate dall’AI, specialmente nella scelta della destinazione. I servizi che riescono a cogliere questa opportunità guadagnano in rilevanza rispetto a quelli che non lo fanno. Non è una scelta, ma una strategia obbligata. Le alleanze sono necessarie, e il settore deve muoversi verso la competizione aperta, basata su collaborazione.
In queste nuove dinamiche, i protocolli aperti stanno assumendo un ruolo rilevante. Il Model Context Protocol, donato alla Linux Foundation nel 2025, ha visto un impiego esteso in diverse piattaforme del comparto, tra cui Apaleo, Turkish Airlines e Booking.com. La tecnologia è solo il mezzo; la scommessa chiave risiede nei dati, nella fiducia con il cliente e nella relazione stabilita.
Le grandi compagnie hanno riconosciuto che l’innovazione deve emergere collaborando con le startup. Il Lufthansa Innovation Hub, ad esempio, ha adottato un modello di venture clienting per testare soluzioni su problemi reali. Analogamente, Amadeus Ventures e IAG hanno intrapreso progetti simili, con investimenti specifici in startup di settore. Anche Alpitour World ha adottato un approccio simile con AInfinity, creata nel 2025 con una precisa missione di accelerare l’innovazione tramite tecnologie esterne.
AInfinity, presentata ufficialmente al TTG di Rimini nel 2025, si basa su quattro pilastri: sperimentazione, cultura aziendale, osservatorio e scouting. La struttura di governance a tre livelli permette una connessione tra strategia, operatività e cultura. Ad un anno dal lancio, i risultati del progetto hanno superato le aspettative stabilite.
L’applicazione di Crystal Clear in VOIhotels ha generato un risparmio stimato di 47.000 euro per struttura. Il progetto (In)Stay Clever ha prodotto 22.900 euro di fatturato aggiuntivo in sei mesi. Il software NowReview ha ridotto il tempo richiesto per le recensioni di quattro ore a settimana. La collaborazione con enti come Politecnico di Milano, Accenture e Reply si è dimostrata fondamentale per l’implementazione di questi progetti.
Le conclusioni evidenziano che AInfinity non è solo un successo economico, ma una testimonianza di come l’ecosistema italiano sta cambiando per adattarsi ai nuovi modelli di turismo, costruendo alleanze e investendo in nuove tecnologie.