Fastweb + Vodafone accelera sul cloud sovrano e annuncia l’evoluzione di FASTCloud, la piattaforma proprietaria dedicata ad aziende e pubbliche amministrazioni, con l'introduzione di una nova architettura basata su tecnologie open source. L’obiettivo del Gruppo è rafforzare l’autonomia tecnologica delle organizzazioni, riducendo il rischio di lock-in e ampliando la flessibilità nello sviluppo e nell’integrazione del sistema di virtualizzazione più adatto a rispondere ad ogni tipo di esigenza operativa.
La piattaforma, ribattezzata FASTCloud Open Source, si basa su tecnologie OpenStack, una piattaforma software di orchestrazione e gestione per ambienti virtualizzati. Ingegnerizzata direttamente da Fastweb + Vodafone, la soluzione punta a garantire elevati standard di sicurezza, affidabilità e continuità operativa, e si avvale dei data center localizzati in Italia per ospitare i server. Questo approccio permette alle aziende di accedere a servizi cloud-native certificati in base alle linee guida dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale.
Questo passaggio rientra nell’ampia strategia del gruppo tesa a offrire infrastrutture digitali più flessibili, modulari e indipendenti rispetto alle roadmap e ai modelli di licensing dei singoli fornitori. L’auspicio è che i clienti possano godere di un maggiore controllo su dati, workload e configurazioni, preservando al contempo una governance più attenta a proteggere i propri asset critici all’interno dei confini nazionali.
Un modello di cloud coerente con i requisiti di sovranità digitale
La svolta di FASTCloud Open Source si inserisce in un piano più ampio di sovranità digitale avviato da Fastweb + Vodafone, iniziato con il lancio della FastwebAI Suite, una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale generativa e già dedicata alle esigenze di imprese e amministrazioni pubbliche.
Il Gruppo si propone come telecom leader italiano in cloud sovereign, sfruttando infrastrutture interamente localizzate in Italia, piattaforme cloud proprietarie, soluzioni di edge computing e cybersecurity, e il Supercomputer Nvidia Dgx SuperPod, operativo dal luglio 2024, insieme al modello linguistico italiano di AI FastwebMiia, addestrato su dati nativi.
FASTCloud Open Source: un’infrastruttura per i servizi digitali del futuro
L’evoluzione di FASTCloud Open Source completa questo percorso, offrendo organizzazioni pubbliche e private l’infrastruttura cloud ideale per sviluppare, integrare e gestire servizi digitali e applicazioni di intelligenza artificiale in modo autonomo e non vincolante. Il principio guida, simile a quello adottato per la Suite per l’AI, è garantire sicurezza, controllo dei dati e riservatezza delle informazioni.
Augusto Di Genova, Chief B2B Officer di Fastweb + Vodafone, dichiara: “Con questa evoluzione, rafforziamo il nostro posizionamento come cloud provider di riferimento, in grado di offrire un portafoglio di soluzioni proprietarie sicure, diversificate e sovrane. Il FASTCloud Open Source risponde già oggi agli obiettivi posti dalla Commissione con la nuova proposta di regolamento: infrastrutture fisiche in Italia, tecnologie aperte e auditabili, indipendenza da singoli fornitori e piena portabilità dei workload.”
Contesto legislativo e di mercato: l’evoluzione del cloud sovrano in Europa
La notizia arriva a pochi giorni dall’annuncio della proposta di “Cloud and AI Development Act”, un regolamento volto a stabilire un framework europeo unificato sugli ambienti cloud utilizzati da aziende e pubbliche amministrazioni. L’iniziativa mira a rafforzare la capacità infrastrutturale dell’Unione Europea e ridurre la dipendenza da aziende tecnologiche fuori Europa, garantendo che le istituzioni pubbliche possano contare su soluzioni locali, verificabili e autonome.
FASTCloud Open Source nasce proprio in questo scenario: un’infrastruttura abilitante per chi intende sviluppare carichi di lavoro, anche legati all’AI, in un ambiente cloud conforme alla regolamentazione europea e coerente con le esigenze di governance e sicurezza.
OpenStack come motore dell’innovazione
Vantaggi tecnologici del modello
- OpenStack è una piattaforma open source flessibile e modulare che permette di realizzare infrastrutture IaaS (Infrastructure as a Service).
- La piattaforma OpenStack supporta diversi modelli operativi tra cui cloud privato, ibrido, multitenant e federato.
- La sua natura aperta favorisce la portabilità e la compatibilità inter-vendor.
Questi elementi sono essenziali per un gruppo che vuole garantire libertà di scelta, ridurre il rischio di vendor lock-in e rendere trasparente la gestione tecnica degli ambienti cloud.
Flessibilità operativa e modelli di cloud ibrido
FASTCloud Open Source offre una vasta gamma di opzioni per aziende e enti pubblici, con un particolare focus su applicazioni che richiedono un alto livello di sicurezza e compliance. Le organizzazioni possono sviluppare ambienti ibridi o privati, adattabili in base alle policy interne, alle normative vigenti e alle esigenze di continuità del servizio.
Con questa iniziativa, Fastweb + Vodafone si posiziona come nuovo attore chiave nel mercato del cloud sovrano italiano, un mercato in rapida crescita e con potenziali di espansione considerevoli.
Il vantaggio dei workload portabili e modulabili
Una caratteristica fondamentale di FASTCloud Open Source è la capacità di mantenere la portabilità dei workload, elemento cruciale per aziende e amministrazioni che cercano di implementare modelli di cloud multicloud e hybrid cloud. Questo tipo di flessibilità permette di:
- Evitare dipendenze tecnologiche da vendor specifici;
- Adattare i workload in base alle normative locali e a requisiti operativi;
- Scalare rapidamente l’infrastruttura in caso di aumento dei carichi.
Benefici per il settore pubblico
- Compliance obbligatori come DMA (Digital Markets Act) e DGA (Digital Governance Act).
- Conformità con GDPR in tema di protezione dei dati personali