Getty Images ha annunciato un accordo pluriennale con OpenAI che permette l’inserimento di immagini licenziate da Getty all’interno della funzione di ricerca integrata in ChatGPT. Questo accordo rappresenta un passo importante per far confluire i contenuti editoriali e fotografici in un ambiente alimentato dall'intelligenza artificiale, offrendo agli utenti risorse visive di alta qualità che rispettano le regole di copyright.
L’impatto del mercato
Il mercato ha reagito in modo entusiastico dopo l’annuncio. Secondo le fonti di Bloomberg, le azioni Getty hanno registrato un aumento del 200 per cento nei mercati pre-apertura. Questo movimento contrasta con una forte discesa del 55 per cento nella quotazione delle stesse azioni pochi mesi prima. Un aspetto rilevante riguarda però la mancanza di dettagli finanziari riguardo al valore dell’accordo, né è chiaro se Getty abbia ceduto diritti esclusivi per l’addestramento di modelli futuri sviluppati da OpenAI.
Craig Peters, CEO di Getty Images, ha dichiarato che la partnership con ChatGPT arricchisce la funzionalità della ricerca basata sull'intelligenza artificiale, rendendola più affidabile e utilizzabile. L'accesso ad un catalogo con milioni di immagini, con il supporto di licenze legalmente conformi, offre agli utenti di ChatGPT un'esperienza più completa, soprattutto per applicazioni creative, editoriali o didattiche.
Un passato controverso
Getty Images non è nuova al rapporto complesso con l’AI. La società ha inizialmente espresso forti critiche verso l’utilizzo non autorizzato delle immagini da parte delle grandi aziende di intelligenza artificiale, denunciando il rischio di copyright infringement.
- Per rispondere a queste preoccupazioni, Getty ha sviluppato un generatore di immagini AI per offrire una alternativa legale.
- Nel 2024, Getty ha intentato una causa contro Stability Ai per il presunto utilizzo illegale di sue immagini nell’addestramento dei modelli di generazione di immagini.
Un panorama strategico in evoluzione
Oltre all’accordo con OpenAI, Getty è in attesa del via libera da parte delle autorità per il suo acquisto di Shutterstock, una mossa che potrebbe valere 3,7 miliardi di dollari, e che se completata potrebbe rafforzare ulteriormente la sua posizione sul mercato delle immagini.
Questa partnership con OpenAI sembra rappresentare una strategia chiave per Getty: anziché opporsi al cambiamento, la società cerca di integrarlo nel proprio modello, mantenendo il controllo sui contenuti e generando nuove fonti di reddito. L’idea è di posizionare Getty come una risorsa chiave nel mondo dell’intelligenza artificiale, non solo come venditore di immagini, ma come partner attivo nello sviluppo dell’ecosistema AI.
Lezioni per il mercato e il settore
Questo accordo sottolinea l’importanza di un approccio strategico quando si entra in rapporto con le piattaforme AI: la proprietà intellettuale rimane un’arma cruciale, ma anche uno strumento per il dialogo diretto con le grandi aziende tecnologiche.
Per i creativi e i professionisti che generano contenuti originali, l’accordo di Getty serve come esempio di come adattarsi al panorama tecnologico in evoluzione. Non si tratta necessariamente di sostenere il paradigma dell'IA, ma di trovare un modo per integrarlo, controllarlo e trarne vantaggio. L'uso di immagini autorizzate all’interno di ChatGPT potrebbe aprirà scenari interessanti per designer, fotografi, agenzie di comunicazione o editori che desiderano accedere a risorse di alta qualità in modo semplice e legale.