Google Cloud ha annunciato Gemini Agent durante l'evento At Work 2026. Si tratta di un sistema progettato per affidare all'intelligenza artificiale attività lavorative complete, con la capacità di attingere anche alla conoscenza interna dell'azienda che lo utilizza. Il nome riprende quello dei modelli e del chatbot esistenti, ma in realtà identifica un agente che pianifica il lavoro e utilizza strumenti aziendali.
La novità principale riguarda il software che organizza l'esecuzione, quello che in gergo tecnico viene chiamato "harness", ovvero la struttura che collega modelli, strumenti, memoria e autorizzazioni. Era uno strumento che a Google mancava, poiché gli unici due sistemi che finora si avvicinavano a un concetto simile erano l'app "comune" Gemini e Antigravity, specifico per la programmazione ma che negli ultimi mesi ha perso terreno rispetto a concorrenti come Claude Code e ChatGPT/Codex.
Funzionamento di Gemini Agent
L'utente assegna un risultato da ottenere attraverso un semplice prompt e Gemini può decidere autonomamente come raggiungerlo, consultando dati, producendo documenti ma anche scrivendo ed eseguendo codice. L'agente è separato dal modello che lo alimenta. Può utilizzare sia i modelli Gemini che i Claude di Anthropic, scegliendoli in base al compito e combinandoli all'interno dello stesso progetto. Tuttavia, l'utente può comunque forzare la scelta del modello. Il supporto ad altri modelli proprietari e open source è previsto per il futuro, e cambiare modello non richiede di trasferire contesto, istruzioni e dati, poiché ciò vanificherebbe il concetto di un agente unico secondo la visione di Google.
Esecuzione e integrazioni
L'esecuzione avviene nel cloud e può proseguire anche dopo la chiusura del computer. È presente una memoria persistente che conserva il contesto tra sessioni e dispositivi, le conoscenze acquisite e le procedure di lavoro. Gemini può anche creare agenti secondari temporanei, ognuno con la propria identità, e coordinarli in sequenza o in parallelo. Sono previsti anche agenti con un ruolo stabile all'interno del gruppo di lavoro. Per coordinare tutte queste funzionalità, il "nuovo" Gemini è accessibile da web, smartphone e desktop, ma anche da Google Workspace, Microsoft 365 e Slack. Le integrazioni comprendono Salesforce, Shopify e sistemi collegabili tramite MCP, il protocollo inventato da Anthropic che permette agli agenti di utilizzare strumenti esterni.
Sicurezza e autonomia
L'autonomia dell'agente è vincolata ai permessi concessi dall'azienda. Google prevede anche ambienti isolati per l'esecuzione, registri delle azioni e tetti di spesa per progetto nelle API che sospendono l'agente al raggiungimento del limite. L'accesso anticipato è attualmente limitato a clienti selezionati, includendo piccole e medie imprese, ma in futuro è prevista un'apertura a tutti i clienti.
La strategia di Google
Google sta probabilmente cercando di mettere ordine nella sua offerta Gemini, a cominciare dal settore enterprise dove si possono generare i ricavi più consistenti per la costosa intelligenza artificiale generativa. Ad oggi, sotto lo stesso nome Gemini, esistono i modelli di base, l'app Gemini, Gemini for Workspace (le funzionalità di IA integrate in Gmail, Docs, Sheets e altre applicazioni della suite), Gemini Enterprise (la piattaforma aziendale per collegare dati e strumenti, creare e utilizzare agenti e applicare controlli amministrativi), e ora è arrivato il nuovo Gemini Agent. Quest'ultimo dovrebbe avere lo scopo di unificare tutto in un unico "posto", pur mantenendo la capacità di essere accessibile anche su dispositivi e servizi di terze parti come Slack.