Il passaggio a LibreOffice: quando è una separazione difficile

Una separazione è sempre un momento difficile, soprattutto quando si ha la sensazione di perdere qualcosa di importante e irriparabile. Questo è esattamente ciò che può accadere quando si lascia Microsoft Office per passare a LibreOffice. Molti utenti realizzano troppo tardi di aver lasciato indietro elementi cruciali come i propri dizionari personalizzati, le frasi memorizzate, le impostazioni specifiche o i modelli di documenti.

In un articolo precedente abbiamo illustrato come trasferire le proprie modelle di documenti, risparmiando tempo invece che doverne creare di nuove. Ora invece ci concentriamo su un altro importante aspetto del passaggio: l'esportazione dei dizionari personali per la verifica ortografica e dell’insieme personale di blocchi di testo.

Questi elementi, benché strutturati in modo diverso all’interno di LibreOffice rispetto a Microsoft, non devono necessariamente andare persi. Anche se il processo non sempre è immediato, è comunque abbastanza semplice da portare a termine e, a volte, addirittura trasversale fra diversi sistemi operativi.

Perché i dizionari personalizzati hanno valore

I dizionari personalizzati raccolgono anni di lavoro e di adattamento alle esigenze specifiche. Si tratta di termini specializzati, nomi propri, abbreviazioni, espressioni rare o parole straniere che non fanno parte dei dizionari standard. Si perde molto tempo per aggiungerne di nuovi e per rimuovere falsi positivi.

Quando si passa da MS Office a LibreOffice, non si vuole certo dover riscoprire tutti gli errori del passato. Ecco perché trasferire i propri dizionari personali è una questione strategica e praticamente obbligata per chi si dedica al lavoro con testi. Lo stesso vale per i blocchi di testo salvati: librerie personali che permettono di velocizzare la stesura.

Le sfide del trasferimento

Sebbene i formati tecnici e le strutture di dati di LibreOffice siano diversi da quelli di Microsoft Office, non è impossibile importare i file salvati. Tuttavia alcuni aspetti richiedono la massima attenzione:

    • La posizione specifica delle librerie personali può variare tra una piattaforma e l’altra.
    • LibreOffice utilizza un tipo di struttura differente rispetto a Microsoft:
      • MS Office utilizza file XML.
      • LibreOffice si affida invece a file .dictionaries all’interno di una struttura di directory.
    • Alcune impostazioni personalizzate non hanno esattamente una corrispondente in LibreOffice e potrebbero andare perse.

I modi per trasferire i blocchi di testo

Il processo di importazione dei blocchi di testo salvati di MS Office può seguire diversi approcci. Uno dei più comuni consiste nel salvare i file XML di Microsoft Office ed esportarli in una struttura leggibile da LibreOffice.

Un’altra soluzione, molto comoda ma meno conosciuta, prevede l’utilizzo di strumenti terzi che funzionano come un convertitore: scaricano il file originale di MS Office, lo aprono, e lo esportano in formato compatibile con LibreOffice.

Se si ha bisogno di una copia completa delle funzionalità di MS Office, per i modelli o i layout più complessi, è possibile ricordare e ricostruire man mano quelle strutture all’interno di LibreOffice in base al proprio lavoro giornaliero.

Quali informazioni non si importano

Non tutto il contenuto di MS Office è trasferibile. Ci sono diversi elementi che, pur essendo importanti, non hanno un corrispondente in LibreOffice:

    • Macro complesse che dipendono esclusivamente da VBA.
    • Alcune funzioni di personalizzazione avanzata non ancora replicate.
    • Il layout grafico più intricato o personalizzato, richiede un’adattazione manuale.

Quando si perde un elemento del genere, la sensazione non è dissimile a quella di perdere un ricordo importante. Ma con l’esperienza, si apprende a ricostruire qualcosa di simile – se non meglio – grazie alla flessibilità e all’estendibilità del software open source.

Conclusione: un passaggio che conviene

Il passaggio da MS Office a LibreOffice non deve essere necessariamente traumatico. Con una corretta pianificazione e una precisa strategia per trasferire i dizionari personali e i blocchi di testo, si può ridurre drasticamente il tempo di adattamento.

Nonostante le differenze tecnologiche e strutturali, l’estensione di LibreOffice offre ormai una base solida per coloro che cercano un ambiente lavorativo flessibile, gratuito e compatibile con quasi tutti i dispositivi.

Per chi è in cerca di una guida passo dopo passo per trasferire tutti i componenti, il completamento del processo è comunque fattibile e supportato in maniera estesa dal wiki e da una community attiva su LibreOffice.