I modelli AI di origine cinese, negli ultimi mesi, hanno iniziato a imporsi sempre di più sul mercato globale, offrendo un'alternativa economica rispetto alle soluzioni di aziende statunitensi come OpenAI e Anthropic. CNBC ha recentemente rapportato che, grazie al prezzo molto più basso, le aziende americane si stanno orientando verso tecnologie cinesi, in particolare quelle emerse da DeepSeek e Z.ai.

Una delle piattaforme chiave in cui si registra questa tendenza è OpenRouter, la cui percentuale di traffico dovuta ai modelli cinesi è salita in modo esponenziale. Dopo essere rimasta in media all’11% nel 2025, la quota di traffico su OpenRouter riferita ai modelli cinesi ha superato regolarmente la soglia del 30% da febbraio 2026, raggiungendo in alcuni casi fino al 46%.

Un vantaggio economico significativo

Justin Summerville, un dipendente di OpenRouter, ha segnalato che i modelli open-source cinesi operano a un costo tra il 60% e il 90% inferiore rispetto a quelli statunitensi, rendendo l’opzione economica estremamente attrattiva per molte organizzazioni. Questa differenza si concretizza in risparmi considerevoli per le startup e le aziende che gestiscono un alto volume di operazioni di intelligenza artificiale.

I vantaggi economici non sono un mistero. Lindy, una startup specializzata in applicazioni AI, ha deciso di spostare l’intero carico di lavoro dall’Anthropic's Claude a DeepSeek, un modello sviluppato in Cina. Flo Crivello, CEO dell’azienda, ha dichiarato che questa decisione ha permesso di risparmiare migliaia di dollari al mese, un fattore che molte altre aziende stanno prendendo in considerazione.

Quali sono le differenze qualitative?

Pur godendo di un vantaggio decisivo in termini di prezzo, i modelli AI cinesi non sono sempre percepiti come superiori ai loro omologhi statunitensi in termini di qualità. Kyle Chan, ricercatore all'istituto Brookings, ha stimato che i modelli cinesi siano attualmente da sei a nove mesi indietro rispetto ai modelli di punta statunitensi. Questo giudizio è condiviso anche dall’agenzia Center for AI Standards and Innovation (CAISI). Secondo il loro rapporto pubblicato a maggio, i modelli cinesi sono circa otto mesi indietro rispetto agli sviluppi americani in aree specifiche come cybersecurity, sviluppo software, matematica, scienze e ragionamento astratto.

I motivi del cambiamento

Nonostante alcune limitazioni, sempre più aziende decidono di adottare tecnologie cinesi a causa dei costi sostenibili. Questo movimento rappresenta una svolta nell’industria AI. L’adottare un prodotto non solo più economico, ma anche in grado di soddisfare i requisiti del business, dimostra che i modelli cinesi stanno maturando in termini di performance.

Un esempio chiaro di questa tendenza è offerto dal mercato finanziario globale, dove le aziende devono bilanciare prezzo, capacità e qualità per rimanere competitive. Le start-up, in particolare, traggono vantaggio dalla riduzione dei costi, permettendo loro di investire in altri aspetti cruciali del proprio sviluppo, come la scalabilità e l'innovazione.

Raccomandazioni per le aziende

    • Eseguire un'analisi completa dei costi per verificare l’efficacia economica dei modelli cinesi nel piano aziendale specifico;
    • Confrontare la capacità e l’output di un modello cinese con un modello statunitense, usando test reali;
    • Evaluare la gestione del rischio legata alla provenienza dei modelli AI e agli standard di sicurezza;
    • Investire in formazione per il personale per adattarsi ai nuovi strumenti di produzione internazionali;
    • Monitorare i progressi tecnologici dei modelli cinesi per rimanere aggiornati sugli sviluppi futuri.

Per le organizzazioni che cercano di scalare le operazioni AI senza un budget illimitato, considerare modelli cinesi non solo è consigliabile, ma potrebbe rappresentare una strategia vincente.