Anthropic ha recentemente lanciato la versione Claude Fable 5 del suo modello Mythos, ma ha ridotto la sua potenza in determinati usi legati alla progettazione di software o hardware AI, suscitando polemiche. I clienti, partner e investitori hanno espresso crescente preoccupazione su ciò che considerano un comportamento simile a pratiche monopolistiche da parte del colosso dell’AI.

Una strategia che riduce la potenza per proteggerla

In risposta a critiche pubbliche, Anthropic ha ammorbidito la sua posizione promettendo di informare gli utenti quando un modello meno potente viene utilizzato. Tuttavia, molti osservatori vedono nella decisione una volontà di riservare la tecnologia più avanzata per scopi propri anziché estenderla pienamente ai clienti.

Il co-fondatore di Andreessen Horowitz, Martin Casado, ha espresso simili preoccupazioni, sostenendo che in futuro solo i costruttori di modelli potranno accedere alla tecnologia AI più avanzata, mentre i partner dovranno accontentarsi di versioni più limitate. Casado, pur essendo un azionista e membro del consiglio di amministrazione della startup di programmazione Cursor — un cliente e concorrente di Claude Code — riconosce esplicitamente una crescente competizione.

I sospetti di un calcolo strategico

L'obiettivo dichiarato dell’azionamento a un passo più corto — di prevenire il furto di dati da parte di concorrenti stranieri o di enti di ricerca AI — non è sufficiente a placare i sospetti. Entusiasti e programmatori temono che le restrizioni possano colpire perfino lo sviluppo di nuove applicazioni AI basate su modelli esterni, ritenendo che Anthropic stia riservando tecnologia potente per i propri prodotti concorrenti.

Partenza di partner e rivalità crescente

La limitazione della potenza è solo una componente di una più vasta tendenza nella relazione tra sviluppatori di modelli e clienti, molti dei quali improvvisamente diventati competitori. Dopo settimane di collaborazione con aziende come Figma e Canva per il lancio del design tool Claude Design, Anthropic ha rapidamente raddoppiato l’ambito funzionale del prodotto, facendolo competire direttamente con gli stessi partner. Figma ha abbandonato la collaborazione e il Chief Product Officer di Anthropic, Mike Krieger, ha lasciato il consiglio di Figma, un evento che il ceo Dylan Field ha descritto come mancanza di trasparenza.

    • Molti clienti, come Quinn Slack, fondatore di Amp, hanno espresso dubbi su un modello in cui le aziende di modelli possono trattare i propri clienti in maniera sleale, sfruttando il loro potere per dominare il mercato.
    • Anthropic ha lanciato anche Claude Code, un’applicazione che ha superato in termini di entrate le sue controparti come Cursor e GitHub Copilot.

Una crescita esponenziale alimenta le inquietudini

La strategia aggressiva di Anthropic ha portato ad un boom esponenziale del fatturato, che è cresciuto di oltre il 400% in cinque mesi, raggiungendo quasi 50 miliardi di dollari. Inoltre, la crescita combinata di Anthropic e OpenAI — che ha una strategia simile con Codex — è superiore alla somma di quelle delle successive 32 startup AI più grandi. I due giganti stanno inoltre estendendo la loro leadership attraverso società secondarie come DeployCo di OpenAI.

Questo modello di espansione ricorda quelli visti in passato da Microsoft e Google — aziende che iniziarono a usare la loro posizione dominante per vantaggiarsi a spese dei partner, finendo per essere accusate di abusi di posizione dominante.

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Le implicazioni a lungo termine

Se Anthropic continuerà su questa strada poco collaborativa, potrebbe compromettere il modello di collaborazione aperta che ha sostenuto l’avanzata delle tecnologie AI fino ad oggi. Tuttavia, con il fatturato così alto e l’espansione così veloce, sembra che l’azienda abbia già iniziato a spostare gli equilibri a suo favore. La questione rimane aperta: riuscirà l’industria a evitare che le dinamiche monopolistiche del passato si ripetano nel settore dell’intelligenza artificiale?