Il budget proposto e gli obiettivi del progetto

Il governo degli Stati Uniti ha inserito nella richiesta di bilancio una spesa di 30,3 milioni di dollari da destinare, nei prossimi cinque anni, a un nuovo tipo di poligrafo chiamato Polygraph+ o Polygraph Next. Il programma si concentra su due innovazioni principali: algoritmi di scoring basati su intelligenza artificiale e apprendimento automatico, e una tecnica denominata “standoff sensing”, che consente di effettuare letture fisiologiche senza alcun contatto diretto con il soggetto.

Secondo il documento di bilancio, citato per la prima volta da Inside Defense, l’obiettivo è “modernizzare le tecnologie federali di poligrafo e valutazione della credibilità” per migliorarne precisione e affidabilità.

Contesto e critiche

Il progetto si inserisce in un periodo di tensione all’interno del Pentagono. Sotto la guida del Segretario della Difesa Pete Hegseth, l’istituzione ha intensificato l’uso dei test poligrafici per individuare le fonti di presunte perdite di informazioni verso la stampa. A settembre, il New York Times ha riferito che circa cinquanta ufficiali dello Staff Congiunto sono stati sottoposti a poligrafo dopo la copertura mediatica sul calo delle scorte di armi statunitensi nella guerra con l’Iran.

Kyri Kotsoglou, studioso legale della Northumbria University nel Regno Unito, definisce questo sforzo “un tentativo equivoco di ridurre la complessità a qualcosa di tangibile”.

Chi gestirà il nuovo sistema

Polygraph+ sarà amministrato dalla Defense Counterintelligence and Security Agency (DCSA), l’agenzia responsabile dei controlli di sicurezza per il governo federale. Il documento di bilancio, non ancora approvato dal Congresso, indica che la tecnologia servirà per la verifica di nuovi dipendenti e per la “rilevazione di minacce interne”. Al momento non è chiaro quali specifiche tecnologie saranno adottate; la DCSA non ha risposto a richieste di chiarimento.

Altri progetti pilota del Pentagono

Nel 2023 la Defense Innovation Unit (DIU) ha lanciato una procedura di selezione aperta per trovare imprese con prodotti utili al rilevamento della menzogna. Sono state scelte due aziende per costruire prototipi:

    • Presage Technologies: afferma di poter misurare frequenza cardiaca e ritmo respiratorio utilizzando telecamere standard.
    • Altec Research: azienda di sensori medicali che si è spostata verso tecnologie di rilevamento senza contatto; il prototipo mostrava il tracciamento di movimenti della testa, temperatura della pelle facciale e attività dei pori.

Entrambe le società non hanno risposto alle richieste di commento, così come la DIU.

Il poligrafo tradizionale: una tecnologia stagnante

Le attuali tecniche di rilevamento della menzogna sono quasi invariate dal loro inventore degli anni venti del secolo scorso. Gli esaminatori si basano su misurazioni di pressione sanguigna, battito cardiaco, ritmo respiratorio e sudorazione, confrontando le risposte a domande di base (“Il cielo è azzurro?”) con quelle a quesiti mirati (“Hai mai commesso un crimine?”).

Ogni anno il governo federale esegue decine di migliaia di questi test durante la selezione del personale, ma la loro attendibilità è stata ripetutamente contestata e i risultati sono raramente ammissibili in tribunale. Nel 1983 l’Office of Technology Assessment del Congresso concluse che esisteva “una evidenza molto limitata” a sostegno dell’uso del poligrafo per la selezione dei dipendenti; nel 2003 il National Research Council (NRC) definì l’evidenza della sua efficacia “debole al meglio”.

Affidabilità e rischio di errori su larga scala

Studi indicano che gli esseri umani sono in grado di riconoscere una menzogna appena sopra la soglia del 50 % senza alcun ausilio tecnico. L’American Polygraph Association sostiene che il poligrafo abbia un tasso di accuratezza compreso tra l’80 % e il 94 %.

Il rapporto del NRC del 2003 sottolineò però che, anche con una precisione teorica così alta, un test di selezione applicato su larga scala – il Dipartimento della Difesa impiega 2,8 milioni di persone – potrebbe portare a decine di migliaia di falsi positivi, con gravi conseguenze per gli individui coinvolti.

Problematiche di interpretazione e contromisure

Le interpretazioni dei risultati del poligrafo sono spesso soggettive: esaminatori diversi possono giungere a conclusioni drasticamente differenti e i soggetti appartenenti a gruppi minoritari hanno più probabilità di essere giudicati ingannevoli. Inoltre, con un adeguato addestramento, gli intervistati possono apprendere contromisure per “battere” il test, ad esempio aumentando artificialmente la risposta fisiologica a domande di base camminando su una puntina nascosta nella scarpa.

“Se sai come funziona, puoi batterlo”, afferma Sophie van der Zee, professoressa associata di studi sulla menzogna presso l’Erasmus University di Rotterdam. “L’effetto più grande della macchina è deterrente – spesso i soggetti confessano prima ancora che il test inizi. Ma funziona solo se le persone credono che il poligrafo funzioni.”

Altre tecnologie sperimentali

Negli ultimi decenni sono stati sperimentati approcci diversi, dalla termografia alle tracciature della pupilla fino alle scansioni cerebrali. Nessuno di questi ha prodotto risultati affidabili al di fuori del laboratorio, poiché non esiste un segno fisiologico unico che indichi la menzogna per tutti i soggetti in ogni momento.

Van der Zee riassume la situazione con una metafora: “Non esiste ancora il naso di Pinocchio.”

Il potenziale dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale potrebbe teoricamente migliorare i poligraf