Secondo un rapporto pubblicato da una testata britannica, alcuni ingegneri di Anthropic stanno supportando la National Security Agency (NSA), il servizio segreto degli Stati Uniti, nell’utilizzo del modello di intelligenza artificiale Claude Mythos per fini offensive di attacchi cyber. Il tutto emerge da dichiarazioni rilasciate da fonti informate che confermano la collaborazione tra l’azienda e l’agente governativo. Il modello, ritenuto dagli esperti estremamente avanzato, potrebbe essere utilizzato per infiltrare network di Paesi come la Cina o l’Iran.
Claude Mythos è una variante del modello di AI sviluppata da Anthropic, annunciata a inizio aprile. Secondo la descrizione fornita dallo stesso team tecnico, il modello è così potente da essere inizialmente stato offerto solo a aziende specializzate in sicurezza informatica. L’obiettivo principale è stato l’identificazione di vulnerabilità e l’esplorazione di metodi che potrebbero essere sfruttati con l’intenzione di violare sistemi protetti. Nonostante questo approccio, il suo utilizzo per operazioni offensive da parte della NSA è stato confermato solo in parte da fonti anonime.
Claude Mythos: potente strumento di difesa
Il modello è descritto come un'opera di AI estremamente sofisticata. Secondo Anthropic, Mythos presenta una capacità eccezionale: non solo individua potenziali punti deboli nei sistemi, ma è anche in grado di proporre soluzioni per renderli più protetti. La logica sottostante è chiara – per difendere efficacemente, è necessario capire i metodi che un attaccante potrebbe utilizzare.
- Claude Mythos è stato originariamente testato in laboratorio da esperti di cybersecurity.
- Il modello è stato ritenuto troppo avanzato per essere reso immediatamente disponibile al pubblico.
- Anthropic ha rilasciato un piano progressivo per l’accesso, iniziando con aziende del settore cybersecurity.
Nonostante sia progettato per scopi di difesa, il modello è ritenuto dagli esperti una potente arma nel campo della cybersicurezza. La capacità di comprendere in profondità le architetture di rete e di identificare vulnerabilità non scoperte dagli antivirus o da strumenti di difesa tradizionali ne ha fatto uno strumento estremamente versatile.
Collaborazione con la NSA e tensioni con il Pentagono
La collaborazione tra Anthropic e la NSA mette in luce un aspetto complesso: da un lato, l'azienda sembra abbracciare la cooperazione con i servizi di sicurezza statunitensi; dall’altro, si contrappone fortemente al Dipartimento della Difesa. Quest’ultimo aveva chiesto la rimozione di tutti i modelli KI di Anthropic dai propri sistemi, ritenendo insufficienti gli accordi sulla condivisione tecnologica. Il conflitto ha spinto l’azienda a presentare un’azione legale per ribadire la sua autonomia.
Rischi ed equilibri strategici
Gli esperti sottolineano che i modelli di intelligenza artificiale come Mythos rappresentano strumenti di potente utilità, ma comportano rischi enormi se cadono in mani errate. L’idea che il modello possa essere utilizzato per attacchi cyber da parte della NSA, pur se non confermata in modo esplicito, solleva preoccupazione tra la comunità tecnologica.
L’utilizzo della tecnologia avanzata in contesti strategici o geopolitici spesso richiama il vecchio detto: “Se lo fai tu, lo farà anche l’avversario.” In questo senso, Anthropic giustifica i propri accordi con la NSA ritenendo che i competitor di Washington sfrutterebbero comunque strumenti simili se disponibili. Questo ragionamento ha però sollevato molte perplessità tra tecnici e osservatori.
Malgrado le tensioni con il Pentagono, l’approccio del governo statunitense sembra non essere uniforme. Da un lato si cerca di limitare o bloccare l’utilizzo di AI da parte di enti esterni, mentre dall’altro si collabora con aziende come Anthropic tramite la NSA. Questo equilibrio non solo svela fragilità nell’approccio strategico del governo, ma getta ombra sull’efficacia della sua politica tecnologica in ambito KI.