Un esame a distanza che ha sollevato allarmi
Nel corso di un esame a casa, i professori presso la Brown University hanno osservato un risultato inaspettato: studenti che ottennero punteggi medio-alti, circa il 96 percento, in un esame domestico non sottoposto a sorveglianza. Tuttavia, quando i test vennero ripetuti in presenza, le valutazioni caddero drasticamente a soli 48.6 percento, un record basso mai visto per quell’argomento.
Le prove dell'influenza dell'AI
Roberto Serrano, professore di economia alla Brown University, ha segnalato che molti studenti avevano utilizzato strumenti di AI, come ChatGPT, per rispondere ai test a casa. Questo emerge dopo che le sue domande, quando testate con lo stesso strumento AI, restituissero risposte quasi identiche. In diversi casi, gli studenti scelsero prove matematiche estese che lo strumento AI aveva offerto, anziché l’approccio diretto e più chiaro.
Conseguenze dell'esame in presenza
Preoccupato, Serrano modificò il formato del test finale, richiedendo agli studenti di sostenere un esame in presenza sotto la supervisione. Il risultato fu disastroso per molti: 18 studenti abbandonarono il corso, altrettanti non si presentarono nemmeno all’esame. Il professore ha invalidato il risultato dell’esame a casa e ha ricalcolato il voto finale attribuendogli un peso del 80 percento.
Dati allarmanti: buone votazioni e risultati scadenti
Un’analisi approfondita mostrò l’amplia discrepanza tra i risultati. Molti studenti, che avevano ottenuti punteggi quasi perfetti nell’esame a casa, non riuscirono a produrre risultati comparabili durante l’esame supervisionato. Serrano ha registrato diversi insuccessi completi, con 19 studenti che non superarono l’esame. Il calo generale è stato riconosciuto da Inside Higher Ed.
Conferme da studi accademici
Uno studio in Cina
La tendenza rilevata da Serrano non è isolata. Un recente studio da parte di una università centrale in Cina ha tracciato i risultati di oltre 26.000 studenti da elementare a scuola media, valutandoli per 30 mesi. L’uso estensivo di AI ha portato ad un aumento del 18 percento nei punteggi dei compiti, mentre il tempo medio per completarli scese da 64 a 45 minuti. Tuttavia, nei test di ingresso, i punteggi scesero di 20 percento. Gli effetti, per gli studiosi, si noteranno appieno solo dopo due anni, con i primi utenti del 81 percento che seguiranno sempre quella stessa pattern: lavoro rapido, voti alti, prestazioni scadenti alle prove finali.
Un studio di UC Berkeley
Un secondo studio, condotto da UC Berkeley, ha analizzato più di 500.000 votazioni in una grande università di ricerca nello stato del Texas. Ha rilevato che nei corsi con un focus su compiti per casa di scrittura e programmazione, il numero di voti A aumentò di 13 punti percentuali dopo l'introduzione di ChatGPT. Il fenomeno fu più rilevante nei compiti non supervisionati: in corsi in cui i compiti rappresentavano una percentuale più alta nella valutazione complessiva, il salto aumentò a 16 punti percentuali rispetto a corsi dominati da test supervisionati.
Responsabilità educative e rischio per il futuro
Secondo Serrano, la tolleranza all’uso di AI da parte di studenti compromette l'etica accademica e mette a rischio la società stessa. "Non possiamo permetterci di abituarci ad una società in cui la truffa diventa normale," ha dichiarato, ammonendo sull'effetto a lungo termine di questa mentalità. Tuttavia, l’università non ha fornito una risposta decisa, suggerendo al professore di riportare caso per caso ogni episodio di truffa, una soluzione che egli stesso ritiene poco pratica e inefficace.
Un confronto chiaro tra AI e rendimento
Alla Brown, le differenze di punteggio tra l’esame a casa e l’esame supervisionato sono state graficate: quasi tutti i voti si avvicinavano al massimo in una prova domestica, ma in quella supervisionata crollavano del tutto. La visualizzazione pubblicata da Inside Higher Ed mostra chiaramente questa correlazione. Questi esempi confermano un pattern riconoscibile in cui l’AI sembra dare risultati a breve termine ma danneggiare il rendimento accademico generale.