Meta continua il suo recupero sulle grandi aziende IA rivali presentando Muse Wonder, una nuova famiglia di modelli linguistici progettata soprattutto per gli agenti, quindi per le IA che portano a termine compiti in più passaggi usando applicazioni e strumenti al posto dell'utente. Le versioni annunciate sono due: Muse Wonder, più rapida, e Muse Wonder Full, la variante completa.

Mark Zuckerberg la descrive come una classe di modelli molto più grande di Muse Spark, la prima famiglia uscita da Meta Superintelligence Labs e aggiornata a settembre con la versione 1.3. I nuovi modelli sono stati addestrati nel data center Prometheus in Ohio, con una potenza nell'ordine del gigawatt; accettano testo, immagini, video e audio e gestiscono un contesto di 1 milione di token.

Meta insiste soprattutto su due capacità che chiama Active Memory, cioè ricordare tra una conversazione e l'altra ciò che conta per l'utente, e Active Focus, la tenacia nel proseguire un compito lungo cercando strade alternative quando incontra un ostacolo.

Prestazioni e confronto con i rivali

Nell'Artificial Analysis Intelligence Index, l'indice composito dall'omonima società indipendente, Wonder Full ottiene 56 punti contro i 53 di GPT-6 Astra e Claude Fable 5.1, ma resta dietro Claude Opus 5.5, a 58.

Il vantaggio è soprattutto nella programmazione su progetti lunghi: in DeepSWE Wonder Full risolve il 79% dei compiti, mentre GPT-6 Astra e Opus 5.5 si fermano intorno al 74%. Nell'uso autonomo del computer misurato da OSWorld sono invece Opus 5.5 e Fable 5.1 a stare davanti. Tutti questi risultati, ricordiamo, sono da prendere con le pinze, anche perché spesso le aziende mettono in tabella i benchmark in cui il loro modello ha le prestazioni migliori. Tra l’altro, su DeepSWE il dato di GPT-6 Astra è dichiarato da OpenAI, quelli di Muse Wonder e Opus 5.5 vengono da Datacurve.

Scheda tecnica e disponibilità

Andando a guardare la scheda tecnica, Meta ammette che, senza contromisure, il modello potrebbe raggiungere la soglia di rischio alto in ambito chimico e biologico, e dice di averlo riportato a un livello moderato con un addestramento specifico e con filtri a livello di sistema.

Muse Wonder è già disponibile tramite Meta Model API e Muse Code, mentre Wonder Full è riservato agli abbonati di Muse Code. Nell'app Muse arriverà a breve, ma avranno la precedenza gli utenti con abbonamento.