Secondo uno studio condotto da Burda intitolato “Screens in Motion”, i tedeschi che si dedicano al mondo dello streaming trascorrono una quantità considerevole di tempo a selezionare contenuti. Nel dettaglio, i giovani sotto i 29 anni impiegano addirittura quasi cinque giorni all’anno solo per scegliere tra film e serie disponibili. Questo dato emerge da una ricerca volta a indagare il comportamento dei consumatori riguardo ai mezzi di visualizzazione di contenuti audiovisivi, tra cui Netflix, Amazon Prime Video, YouTube e molti altri.

Un’offerta sempre più varia e i suoi effetti

Il panorama dello streaming ha subito un’espansione enorme negli ultimi anni. Oltre a Netflix e Prime Video, ci sono numerose piattaforme come Apple TV, Disney Plus, HBO Max, Joyn, Paramount Plus, RTL Plus e molti canali televisivi con accesso digitale. Questo ampio ventaglio di scelte ha portato a una crescente sensazione di sovraccarico. Marion Sperlich, responsabile dello studio, ne ha parlato chiaramente: “Le persone guardano sempre più, ma è difficile per loro prendere una decisione precisa.”

Infatti, il problema non è tanto l’accesso quanto la decisione. La quantità incredibile di contenuti disponibili sembra occupare più tempo del reale visionamento. I dati della ricerca mostrano come il tempo medio trascorso a cercare contenuti varia non solo in base all’età ma anche in base al genere.

A differenze di età e di genere

I dati di “Screens in Motion” rivelano che i giovani tra i 16 e i 29 anni impiegano in media 19 minuti al giorno nella scelta della serie o del film. Questo tempo, moltiplicato per i 365 giorni dell’anno, equivale a quasi 5 giorni trascorsi solo in studio. La fascia d’età successiva, 30-49 anni, invece impiega in media 15 minuti al giorno (3,8 giorni all’anno), mentre per gli over 50 si cala a 8 minuti (2 giorni in totale).

L’aspetto interessante riguarda poi le differenze di genere. Sia i giovani che gli adulti maschi trascorrono in media 15 minuti per trovare un contenuto rispetto ai 13 minuti delle donne. Il risultato finale tradotto in giorni: i maschi passano quasi 3,8 giorni all’anno cercando il video perfetto, contro i 3,3 giorni delle donne.

La ricerca e la sua rappresentatività

Lo studio è basato su un sondaggio condotto da YouGov su 2.000 persone di età superiore ai 16 anni nel mese di marzo 2026. Risulta rappresentativo per la popolazione tedesca che utilizza internet e fornisce una mappatura precisa delle tendenze nel mercato dei contenuti audiovisivi.

I dati raccolti permettono di comprendere non solo l’etnia, il genere e l'età dei consumatori, ma anche le loro abitudini. Un interessante aspetto menzionato nello studio è che il 68% degli intervistati ha dichiarato di prendere decisioni più rapide quando hanno già un’idea iniziale del contenuto da guardare, ad esempio grazie a recensioni o a sinossi disponibili online.

Conclusione

Il numero crescente di piattaforme di streaming ha senza dubbio modificato il modo in cui le persone scelgono i contenuti. Le opzioni aumentano, il tempo dedicato alla scelta pure. Eppure, le persone non guardano di meno, ma semplicemente si trovano a lottare con una quantità eccessiva di opzioni. La ricerca “Screens in Motion” illustra quindi una condizione sempre più presente: il sovraccarico decisionale, che si evolve mano a mano che le nuove tecnologie e i nuovi canali di accesso si moltiplicano.