IBM ha rilasciato importanti aggiornamenti per watsonx Orchestrate, la piattaforma di orchestrazione AI che consente di gestire agenti intelligenti attraverso un unico control plane. Le novità più rilevanti riguardano la capacità dell’AI Gateway di rilevare e importare agenti creati su Microsoft Foundry, Google Gemini Enterprise Agent Platform e Amazon Agentcore, oltre all’introduzione di Agent Identity in anteprima, una funzionalità che assegna a ogni agente un’identità verificabile e gestita dal provider di identità già in uso dall’organizzazione.

Estensione dell’AI Gateway a Microsoft Foundry e Google Gemini Enterprise Agent Platform

Nel mese scorso, l’AI Gateway di watsonx Orchestrate ha iniziato a individuare e importare gli agenti creati su Amazon Agentcore. A partire da questo settembre, la piattaforma amplia il suo raggio d’azione includendo Microsoft Foundry e Google Gemini Enterprise Agent Platform. Grazie a questi collegamenti, è possibile scansionare ciascuna delle tre piattaforme connesse, individuare gli agenti in esecuzione e importarli nello stesso control plane utilizzato per gli agenti nativi.

Questa integrazione risolve un problema cruciale per le grandi aziende, che spesso costruiscono agenti su più cloud. Fino ad ora, gli strumenti nativi di ogni piattaforma erano limitati al proprio ecosistema, rendendo difficile avere una visione unificata. Watonx Orchestrate, posizionandosi al di sopra di tutti gli altri, elimina le barriere legate al luogo di creazione dell’agente: ora è possibile vedere e controllare ogni agente, indipendentemente dal cloud di origine.

Collegare la piattaforma Google Gemini Enterprise Agent all’AI Gateway

Il collegamento è disponibile al pubblico dal 30 settembre 2026. Una volta completata l’integrazione, Google Gemini Enterprise Agent appare nella lista degli agenti gestibili, consentendo operazioni di monitoraggio, aggiornamento e revoca con la stessa interfaccia usata per gli agenti nativi.

Agent Identity: identità uniche e verificabili per ogni agente

Agent Identity, attualmente in anteprima, assegna a ciascun agente in watsonx Orchestrate un’identità distinta, separata da quella della persona che ha creato l’agente e da quella dell’utente che lo utilizza. La novità principale è che non è necessario introdurre un nuovo identity store: le identità degli agenti vengono collegate al provider di identità già gestito dall’organizzazione, con supporto iniziale per IBM Verify e Microsoft Entra.

Il contesto attuale evidenzia come molti agenti si autentichino con account di servizio condivisi, chiavi API statiche o credenziali personali, rendendo difficile distinguere le azioni dell’utente da quelle dell’agente. Inoltre, queste modalità spesso concedono all’agente privilegi più ampi del necessario. Agent Identity affronta il problema in tre modi:

    • Separazione dell’identità: l’agente possiede un’identità indipendente, tracciabile e verificabile.
    • Integrazione con il provider di identità esistente: nessuna configurazione di nuovo store, riducendo la complessità operativa.
    • Gestione dei permessi basata su ruoli specifici per agente: limitazione dell’accesso al minimo necessario per il compito assegnato.

Leggi l’annuncio completo di Agent Identity e richiedi l’accesso per sperimentare queste funzionalità nella tua organizzazione.

LLM‑as‑a‑Judge: valutatori pre‑configurati e personalizzabili

Oltre alla gestione delle identità, watsonx Orchestrate introduce valutatori LLM‑as‑a‑Judge operativi sul traffico reale degli agenti. Questi valutatori sono ora disponibili in modalità pre‑configurata e consentono di controllare quali metriche vengono applicate e con quale frequenza le valutazioni campionano le esecuzioni degli agenti.

Nel mese di agosto, la funzionalità Custom LLM‑as‑a‑Judge ha permesso ai builder di definire criteri di qualità durante la fase di creazione. Questa estensione, però, si è rivelata meno efficace in produzione, dove è necessario valutare continuamente ogni esecuzione rispetto a un gran numero di metriche, con un impatto di costo significativo.

Valutatori pre‑configurati disponibili subito

    • Tossicità
    • Disponibilità
    • Allucinazione
    • Concisione
    • Pertinenza del contesto
    • Pertinenza delle risposte

Questi sei criteri sono pronti all’uso, permettendo ai team di monitorare la qualità senza dover scrivere nuovi criteri da zero.

Controllo a livello di tenant

Gli amministratori possono abilitare o disabilitare singoli valutatori su tutto il tenant, garantendo che vengano eseguite solo le metriche rilevanti per i casi d’uso specifici dell’organizzazione.

Tassi di campionamento configurabili

Il valore predefinito a livello di tenant è un tasso di campionamento del 3 % per tutti i valutatori. Gli amministratori possono sovrascrivere questa impostazione per ogni valutatore, fino a un massimo del 20 %. Qualsiasi valutatore privo di una tariffa specifica eredita il valore di default del tenant.

Questa configurazione è applicabile sia agli agenti nativi che a quelli importati da piattaforme esterne, fornendo un controllo granulare dei costi: ogni valutazione corrisponde a una chiamata di modello, quindi il campionamento rappresenta una leva di costo diretta. Una banca, ad esempio, può incrementare il tasso di campionamento per il valutatore di tossicità su un agente a contatto con i clienti, riducendo invece la concisione a valore predefinito, ottimizzando così la fattura in base al profilo di rischio specifico.

Per approfondire, leggi la documentazione di valutazione fornita da IBM.

Dashboard personalizzabili per il control plane

I miglioramenti alle dashboard di watsonx Orchestrate offrono una maggior flessibilità di visualizzazione. Gli utenti possono ora personalizzare la disposizione delle dashboard in base ai propri workflow e alle preferenze individuali. Questo significa che i team possono organizzare le informazioni più rilevanti per il proprio ruolo, accedendo rapidamente agli insight senza interferire con l’esperienza degli altri utenti.

Questa flessibilità risponde alle diverse priorità dei team: mentre alcuni monitorano la qualità delle risposte, altri si concentrano sul consumo di risorse o sulla conformità alle policy di sicurezza.

Roadmap e progressi recenti

Il percorso di sviluppo di watsonx Orchestrate ha toccato diversi traguardi nell’ultimo semestre:

    • Giugno: visibilità dell’ecosistema agentico consolidata in un unico control plane.
    • Luglio: anteprima dell’agente AgentOps per migliorare le performance post‑pubblicazione.
    • Agosto: AgentOps resa generalmente disponibile e ampliamento dell’ecosistema con agenti costruiti su Amazon Agentcore.
    • Settembre: integrazione di Microsoft Foundry e Google Gemini Enterprise Agent Platform, oltre all’introduzione di Agent Identity in anteprima.

Questa sequenza dimostra come IBM stia costruendo una soluzione unificata capace di gestire agenti distribuiti su più cloud, fornendo al contempo strumenti di governance, identità e monitoraggio avanzati.

Prossimi passi e impegni di sicurezza

Vedere ogni agente è solo il primo passo. I team di sicurezza hanno bisogno di sapere chi è ogni agente, quali privilegi possiede e quali azioni ha eseguito, prima di autorizzare attività sensibili. Agent Identity è il pilastro di questo approccio, ma IBM ha dichiarato che continuerà a migliorare la visibilità, l’audit trail e le capacità di revoca in base al contesto operativo.

Gli aggiornamenti mensili saranno pubblicati per tenere gli utenti informati sui progressi, incluse nuove metriche di valutazione, ulteriori integrazioni cloud e potenziamenti delle dashboard.

Risorse aggiuntive

Per chi desidera approfondire, IBM mette a disposizione:

    • Le note di rilascio mensili, con dettagli su tutte le funzionalità introdotte.
    • Canali di comunicazione per ricevere gli annunci più importanti su prodotti e funzionalità.
    • Documentazione tecnica completa per AI Gateway, Agent Identity e LLM‑as‑a‑Judge.

Con queste novità, watsonx Orchestrate si conferma come una piattaforma di riferimento per la gestione centralizzata di agenti AI, capace di sostenere ambienti enterprise complessi, dove sicurezza, trasparenza e costi sono parametri fondamentali.