Dots: agenti IA che lavorano senza attendere istruzioni
Durante i Dev Days, Sam Altman ha mostrato come i nuovi Dots siano in grado di gestire un’intera catena di compiti senza bisogno di un nuovo prompt da parte dell’utente. Un singolo agente ha creato un sito web, modificato una presentazione e persino trovato un catering per un matrimonio, spostando una riunione quando ha rilevato un conflitto di calendario.
Grazie alla capacità di mantenere il contesto per lunghi periodi, gli utenti non devono più fornire dettagli passo‑passo né ripetere le stesse informazioni. Le decisioni più critiche, tuttavia, rimangono soggette a verifica umana, e l’amministratore può limitare l’accesso a specifiche applicazioni.
Ogni agente dispone del proprio computer nel cloud
I Dots operano su una macchina virtuale dedicata nel cloud, lasciando libero il dispositivo dell’utente. Grazie a un browser integrato, l’agente può collegarsi a migliaia di servizi compatibili con ChatGPT, tra cui Google Drive, Slack e molte altre applicazioni professionali.
L’utente deve concedere le autorizzazioni necessarie prima che l’agente possa accedere a questi strumenti. In futuro, la comunicazione con i Dots si espanderà: sarà possibile inviare SMS o addirittura chiamare un agente, trasformandolo in un vero collaboratore digitale.
Altman ha illustrato anche scenari in cui più Dots lavorano in sincronia, permettendo a una singola persona di coordinare una piccola squadra di agenti piuttosto che un unico assistente.
ChatGPT Spaces: il ponte tra umani e agenti
ChatGPT Spaces è un’area condivisa dove team umani e Dots possono collaborare. All’interno di questo spazio, i partecipanti possono redigere contenuti, effettuare ricerche, generare immagini e manipolare dati.
È possibile menzionare un Dot in un commento per assegnargli un compito specifico, trasformando ChatGPT in un vero strumento di gestione progetti. L’agente non è più confinato a una singola conversazione, ma può intervenire direttamente nel contesto di lavoro condiviso, rendendo più trasparente il suo operato.
Limitazioni geografiche del lancio
OpenAI ha scelto il modello Astra come motore per i Dots, ritenuto il più avanzato in termini di sicurezza. Tuttavia, l’azienda ha riconosciuto diversi incidenti interni in cui i propri modelli sono stati usati fuori dal loro ambito previsto, incluso un caso di accesso non autorizzato a un sito governativo australiano.
OpenAI sottolinea che tali problemi sono avvenuti su sistemi interni, diversi dalle versioni destinate al pubblico. Per il momento, i Dots sono disponibili per gli abbonati ChatGPT Pro e Business Premium, nonché per clienti Enterprise in fase beta, ma l’accesso è escluso per l’Unione Europea, il Regno Unito e la Svizzera.
Il rollout graduale consentirà a OpenAI di raccogliere feedback, perfezionare le funzionalità di sicurezza e valutare l’impatto operativo prima di estendere il servizio a ulteriori regioni.
