OpenAI, creatore di ChatGPT, ha presentato una richiesta per un'offerta iniziale di azioni, ha annunciato lunedì in un articolo del blog. La società ha sottoscritto una bozza di dichiarazione di registro al Securities and Exchange Commission (SEC), pur non specificando dettagli finanziari. La mossa segue di poco l’analoga mossa da parte di Anthropic, principale concorrente di OpenAI.
Un anno cruciale per il mercato pubblico
La decisione di OpenAI arriva poco dopo che Anthropic ha presentato la sua richiesta di diventare una società quotata in borsa. Questi due passi accelerano la competizione tra i due giganti dell'intelligenza artificiale. Il mercato sta anticipando un anno straordinariamente significativo: SpaceX potrebbe presentare una richiesta simile con un'inflazione di valutazione a $1.750 miliardi, rendendo probabile l’ingresso in borsa di tre tra le società tecnologiche più osservate entro pochi mesi.
OpenAI ha già fallito obiettivi chiave
Ancora, OpenAI si impegna a diventare pubblica nonostante abbia recentemente mancato le sue stesse previsioni per utenti e entrate. La direttiva finanziaria, Sarah Friar, ha espresso preoccupazioni riguardo ai costi dei centri di dati, e la società si trova ad affrontare un consumo molto elevato di fondi. A fine marzo, OpenAI ha raccolto $122 miliardi in un round di finanziamento, di cui $3 miliardi forniti da investitori individuati tramite canali bancari.
Pur nonostante questa iniezione di capitale, OpenAI prevede di spendere circa la stessa cifra in potenza di calcolo per la ricerca sull’AI nel 2028 e potrebbe registrare un consumo finanziario di $85 miliardi, nonostante un raddoppio delle vendite. In pratica, OpenAI chiede agli investitori del mercato pubblico di sostenere un’azienda che, per le sue stesse previsioni, potrebbe non produrre un reddito maggiore rispetto alle spese per almeno altri quattro anni.
Un problema strutturale comune
Il caso di OpenAI si confronta con SpaceX, che mostra una situazione simile: i costi di ricerca sull’intelligenza artificiale si mantengono alti e possono superare le entrate generate da questi modelli. Questo problema strutturale colpisce l’intera industria e pone sfide per gli investitori in borsa.
Conversamente, Anthropic mostra prospettive finanziarie più favorevoli agli investitori. La società sta vicino a raggiungere l’utile trimestrale per la prima volta, pur avendo recentemente ricevuto un finanziamento di $65 miliardi e potrebbe ottenere altri $36 miliardi in debito per chip. Anche per Anthropic l’equilibrio finanziario si mantiene delicato.
Valutazione e mercato secondario
La richiesta di una IPO segreta consentirà a OpenAI di prepararsi per il mercato pubblico senza divulgare finora dettagli finanziari specifici. Nonostante ciò, il mercato secondario fornisce un barometro: Anthropic ha recentemente raggiunto una valutazione di $1 trilione su Forge Global, un mercato di seconda mano per investitori. Questo supera la valutazione di OpenAI, stimata a $880 miliardi a Aprile.
Un aumento di interesse su OpenAI
David Shapiro, fondatore e CEO di OpenVC e gestore dell’indice NYSE OpenVC 500, ha osservato che Anthropic cresce molto più rapidamente di OpenAI a livello di mercato secondario. La sua crescita annua è al momento del 123% contro l’11.3% di OpenAI. Tuttavia, OpenAI non registra una perdita di interesse. Shapiro ha dichiarato che il mercato sta valutando entrambe le società come “vincitrici” del settore più vasto del Large Language Model (LLM).
Il vantaggio di entrare in borsa per primo
Presentarsi per primi in borsa è un problema reale dato che permette di catturare una fetta maggiore di capitali sempre più limitati per le compagnie AI. Tra i tre, SpaceX potrebbe andare in borsa prima, assorbendo il maggior interesse iniziale.
Un recente rapporto di PitchBook ha anche sostenuto che gli accordi di IPO di Anthropic influenzeranno la valutazione di OpenAI quando essa presenterà la propria richiesta. Se Anthropic adotterà strategie conservative con il prezzo delle sue azioni, OpenAI sarà costretta a valutarsi molto più cautamente.
OpenAI e la sua crescita
OpenAI è cresciuta da quando è nata nel 2015 come laboratorio di ricerca nonprofit per diventare una delle figure chiave dell’IA. Il lancio di ChatGPT nel 2022 ha portato una rivoluzione nel settore. La società ha espanso i suoi prodotti per includere clienti governativi e aziendali, ma mantiene un focus significativo sul mercato consumatore.
Numero di utenti cresciuto
Con una base di utenti stimata intorno ai 900 milioni di settimana, OpenAI mostra una crescita consistente. Tuttavia, la transizione in borsa segna l’ennesima mossa dopo una serie di cambiamenti interni. Nel 2022, il Ceo Sam Altman è stato temporaneamente esonerato dalla sua carica a causa di mancanze di trasparenza e questioni inerenti alla sua dedizione al mandato della società, ma è stato ripristinato poco dopo.
Problemi legali ed interni
OpenAI ha recentemente affrontato numerose cause che comprendono accuse da parte dello Stato della Florida riguardo all’influenza che la tecnologia potrebbe esercitare sugli adolescenti, incluso il rischio di autolesionismo e di comportamenti pericolosi in gruppi numerosi. Queste cause seguono un'ondata di litigi legali per chatbot e modelli AI che causano effetti dannosi sugli utenti.
Altro caso riguarda l’ex co-fondatore Elon Musk che ha intentato una causa ad OpenAI e ad Altman per un presunto promessa di mantenere aperta la struttura nonprofit. La causa è stato recentemente chiusa, con la giuria e giudice che hanno stabilito che Musk non ha azioni legali valide poiché ha oltrepassato il limite di tempo.
Critiche e controversie
OpenAI deve anche rispondere a critiche per la sua posizione sui contributi del presidente Greg Brockman e sua moglie al comitato “Leading the Future,” un gruppo politico favore a un ambiente privo di regolamento sull’AI. Sia Brockman che moglie hanno donato $12.5 milioni a tale progetto, nonché offerto contributi simili a MAGA Inc., un super PAC a favore di Donald Trump.
OpenAI cerca di separare pubblicamente la sua posizione da quelle donazioni, spiegando che i fondi non riflettono una volontà aziendale. Nonostante il tentativo, le controversie alimentano dubbi riguardo al controllo e alla governance aziendale, temi che gli investitori saranno probabilmente tenuti a scrutinizzare una volta che OpenAI entrerà a far parte della borsa pubblica.