Anthropic ha disattivato i suoi due modelli di intelligenza artificiale più avanzati — Fable 5 e Mythos 5 — a causa di un ordine di controllo sull’esportazione emesso dall’amministrazione Trump. La mossa ha innescato un dibattito a livello nazionale e internazionale sulla supervisione dell’IA e la protezione del dominio digitale. In una recente puntata del podcast TechCrunch “Equity”, Sean O’Kane, Rebecca Bellan e Anthony Ha hanno discusso la mossa dell’amministrazione Trump e le sue potenziali implicazioni per l’ecosistema dell’intelligenza artificiale.
Rebecca ha sottolineato che l’amministrazione Trump ha forzato Anthropic a disattivare i due modelli con un ordine firmato la scorsa settimana, inviando una lettera il venerdì scorso con richieste di “preoccupazioni per la sicurezza nazionale”. Non sono stati forniti dettagli su quelle preoccupazioni. Inoltre, l'amministrazione ha vietato l'uso dei modelli da parte di stranieri e si è chiesto ad Anthropic di assicurarsi che nessun cittadino estero potesse accedervi. “Non sapevamo quando qualcuno è uno straniero,” ha risposto la società, aggiungendo che diversi suoi stessi dipendenti sono stranieri.
Punti salienti del confronto con il governo
Segnaliamo che l’amministrazione Trump ha ricevuto informazioni da ricercatori di Amazon, che hanno affermato di aver trovato un modo per aggirare i limiti di sicurezza di Fable 5. Il CEO di Amazon, Andy Jassy, ha presentato quelle preoccupazioni al governo, e la situazione ha preso una piega diversa da lì in poi. Sean O’Kane ha osservato che l’intera vicenda ha avuto luogo molto rapidamente, soprattutto per un venerdì pomeriggio e un fine settimana. È avvenuta anche nello stesso periodo in cui l’amministrazione si sforzava di trattare un’ipotetica pace in Iran.
Rebecca Bellan ha aggiunto un elemento interessante: la relazione tra Anthropic e l’amministrazione Trump non è mai stata tra le più felici rispetto ad altre importanti aziende di ricerca sull’intelligenza artificiale. Questa tensione sembra essere in parte collegata alla decisione dell’amministrazione Trump di agire. Sean O’Kane ha chiesto cosa significherebbe tutto questo per le altre compagnie: forse Anthropic non è l’unica azienda a poter subire restrizioni simili.
Analisi dei rischi e criticità
Ha risposto Anthony Ha, sostenendo che diversi esperti di sicurezza hanno espresso preoccupazioni riguardo all’ordine emesso dal governo, ritenendo che i rischi effettivi di Anthropic non siano tanto unici o fuori dal comune quanto l’amministrazione sembri voler sostenere. Anthony ritiene che una grande parte del problema derivi dal rapporto teso tra l’amministrazione Trump e Anthropic, il che ha portato ad un'inflazione estremizzata dei rischi. Questo è un ambiente normativo che potrebbe favorire un’azienda che evita di creare tensioni con il governo.
Rebecca ha evidenziato la natura potenzialmente punitiva dell’azione intrapresa: l’amministrazione aveva precedentemente etichettato Anthropic come rischio per la catena di fornitura, e c’è stato un grande processo legale in corso tra le parti. Secondo lei, sembra che il governo Usa stia cercando qualsiasi motivo per prendersela con l’azienda. Inoltre, ha fatto riferimento a una lettera aperta firmata da esperti di cybersecurity che chiedono a Trump di revocare l’ordine, sottolineando che togliere l’accesso a modelli avanzati dalla difesa informatica negli Usa rappresenta un pericolo in sé.
Il potenziale vantaggio per Anthropic
Anthony Ha ha aggiunto che una delle analisi più interessanti riguarda il possibile vantaggio pubblicitario che Anthropic potrebbe trarre da questa situazione. Come ha ribadito Rebecca, “Tutti amano un cattivo ragazzo.” I modelli di Anthropic, in particolare, ora sembrano più potenti e avanzati, perché perfino Trump li rifiuta. Anthony ha sottolineato che in passato, una crisi simile aveva aumentato le download di Claude e aveva spinto molti utenti a considerarlo un'alternativa più affidabile rispetto a ChatGPT.
La questione più ampia dell’AI
Anthony Ha ha posto l’accento sull’ampiezza del dibattito sull’IA in generale. Ha confrontato le posizioni di personaggi influenti come Sam Altman e Jensen Huang, che chiedevano di ridurre l’ostilità nei confronti dell’AI, con le critiche di coloro che si sentono minacciati da modelli di intelligenza così potenti da sostituire il lavoro umano. Ha sottolineato anche che l’approccio di Anthropic nel descrivere i suoi modelli come “troppo pericolosi” li ha esposti a una seria valutazione da parte del governo e della società civile.
Rebecca ha ulteriormente ribadito il conflitto tra l’aspirazione ad essere percepiti come “risponsabili” e la realtà delle loro azioni. Mesi prima del lancio di Fable 5, Anthropic aveva promosso i temi di lentezza e di responsabilità nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. La società aveva sostenuto che l’IA avanzata rappresenta un rischio enorme, tanto che alcune persone avrebbero dovuto chiedersi se fosse sicuro farla circolare liberamente. Tuttavia, poco tempo dopo, era pronta a offrire uno dei modelli più potenti disponibili: un chiaro contrasto tra i principi espresse e le azioni intraprese.
Perspective e dibattito
In conclusione, Sean O’Kane ha notato che il comportamento ossessionale dell’amministrazione Trump nei confronti dell’IA ha creato un ambiente dove chiunque può sentirsi vulnerabile. Rebecca ha riconosciuto che Anthropic non è mai stato in buoni rapporti con l’amministrazione, e che questa relazione tesa potrebbe aver portato ad azioni esagerate per colpire chi non sembra allineato con gli obiettivi del governo.
Anthony Ha ha sottolineato in modo conclusivo che, da un certo punto di vista, tutto questo sembra rappresentare un microcosmo delle criticità intorno all’IA. L’atteggiamento del governo, l’atteggiamento dei leader dell’IA stessa e l’ambivalenza del pubblico si riflettono in maniera chiara in questa crisi. E sebbene Anthropic debba affrontare grandi sfide, non è detto che questa situazione non le dia nuovi modi per mostrare la forza del loro lavoro.