SpaceX è entrata ufficialmente nel Nasdaq-100 prima dell'apertura del mercato di martedì 7 luglio, appena 15 giorni di negoziazione dopo la sua quotazione in borsa avvenuta il 12 giugno. Si tratta di una delle inclusioni più rapide mai registrate in un índice borsistico importante. La decisione si è resa possibile grazie a una modifica delle regole da parte del Nasdaq, introdotta apposta per facilitare l’ingresso di una azienda protagonista di una IPO da record.

Un record assoluto

L’operazione segue la raccolta di circa 85,7 miliardi di dollari nel corso della più grande IPO della storia, che ha portato SpaceX a una capitalizzazione di mercato superiore ai 2.100 miliardi di dollari, collocazione che la rende tra le sette aziende più valutate al mondo. Questa crescita incredibile in pochissimi mesi ha spinto il Nasdaq a anticipare l’ingresso in modo straordinario, saltando la tradizionale attesa di circa tre mesi.

Secondo il regolamento standard, per essere inclusa nel Nasdaq-100, un'azienda deve rimanere quotata in borsa per almeno un periodo di 60 giorni. Inoltre si richiede che il 20% delle sue azioni appartenenti al flottante venga realmente offerto in mercato. Nel caso di SpaceX, il flottante disponibile ha rappresentato circa il 4%, ben al di sotto del solito standard. Tuttavia, un accordo regolamentare ha permesso l'anticipo.

Impatto economico imponente

Essere inclusi nel Nasdaq-100 comporta una serie di effetti automatici. Gli ETF passivi che replicano l'indice, come l’Invesco QQQ Trust e l’Invesco Nasdaq 100 ETF, sono obbligati a comprare azioni di questa società. I grandi gestori spinti da questi flussi passivi hanno mobilitato quasi 4,3 miliardi di dollari in acquisti automatici il giorno dell’ingresso.

Questo movimento è stato anticipato da studi di JPMorgan, che ha previsto un incremento significativo del volume negoziato e un aumento nei movimenti del prezzo. JJ Kinahan, senior vice president di Cboe, ha dichiarato alla CNBC che l’azienda potrebbe registrare oscillazioni del prezzo molto ampie: “C’è la sensazione che la volatilità possa aumentare in modo considerevole, e i movimenti del prezzo potrebbero anche oscillare di 20 dollari in pochi giorni.

Perplessità da parte dell’analisi

Sebbene l'ingresso in un indice importante rappresenti un'importante riconoscimento, non tutti gli analisti sono d'accordo sulla sua efficacia. Paul Meeks, di Freedom Capital Markets, ha espresso dubbi sull’effetto reale, sostenendo che “l'inclusione sarà meno significativa di quanto la gente si aspetti”, vista la natura ben conosciuta del meccanismo.

Jeff Jacobson di 22V Research ha aggiunto che gli acquisti necessari potrebbero risultare inferiori alle aspettative iniziali, perché l'intento non è tanto speculativo quanto il necessario per mantenere il portafoglio in linea con il Nasdaq-100.

I dubbi però non riguardano solo il mercato: le decisioni regolamentari del Nasdaq sembrano alimentare un dibattito più ampio. Ipek Ozkardeskaya, analista di Swissquote, ha messo in luce come la scelta del Nasdaq di adattare le regole per permettere l’ingresso anticipato a SpaceX abbia privilegiato l’azienda, che normalmente non avrebbe ottenuto un’entrata così rapida. “L’effetto di questa inclusione – ha scritto Ozkardeskaya – sarà probabilmente un aumento della volatilità nel Nasdaq-100, e un test della sua rappresentatività economica.”

Che cosa succede ora?

Gli analisti sono concordi sul fatto che per SpaceX il vero test non sarà rappresentato solo dagli effetti del Nasdaq-100 ma dalla capacità del titolo di mostrare performance concrete nel lungo periodo, in particolare nel settore Starlink, nel programma di lanci e nell’infrastruttura AI.

Gli ultimi dati mostrano però una forte distensione del grafico: dopo aver registrato una crescita iniziale del 50% rispetto al prezzo di listino, il titolo SPCX ha perso circa il 28% rispetto al massimo storico raggiunto dopo la quotazione. La valutazione di SpaceX, che è ben oltre 100 volte i ricavi dell’anno precedente, rende comunque il titolo un oggetto di discussione per molti investitori.

La scelta del Nasdaq di modificare le proprie regole per accelerare l'inclusione ha avviato un dibattito sull’equilibrio tra innovazione del mercato e standard chiari. Al momento, aziende come S&P Global non hanno seguito lo stesso modello, mantenendo criteri di quote fissi, mentre altri index provider hanno iniziato a introdurre nuove opzioni per aziende che si presentano con grandi IPO.