Dopo che sempre più aziende hanno iniziato ad adottare strumenti basati sull’intelligenza artificiale (IA), emergono problemi significativi nella gestione dei relativi costi. Secondo un recente sondaggio condotto da KPMG, solo il 26% delle aziende ha un chiaro controllo su quanto spendono nell’utilizzo di modelli di IA. Al contrario, due terzi delle organizzazioni lottano per comprendere in che modo i loro budget vengono consumati in questo settore.
Il dilemma dei token
L’introduzione dei token come unità di misura per gli usi dell’IA ha spesso lasciato le aziende in una situazione di completa oscurità. Il Wall Street Journal riferisce che molti responsabili finanziari non riescono a tenere traccia degli sforamenti, con alcune organizzazioni scoperte ad aver esaurito i loro budget annuali in pochi mesi. Steve Chase, direttore globale dell’IA di KPMG, ha dichiarato che si tratta di una “risorsa nuova che deve essere gestita, mai vista in questa forma prima, con una crescita esponenziale”.
La situazione è particolarmente critica per aziende che hanno visto aumentare significativamente l’utilizzo dei token. Una cliente di KPMG, ad esempio, ha riportato un aumento sei volte superiore nel consumo di token rispetto a mesi precedenti. Anche se l’IA ha generato un’impennata di interesse e adottato in maniera massiccia, molti CFO sono preparati a rimanere sorpresi dalla fatturazione di servizi come quelli forniti da Anthropic.
Paralleli con il boom delle nuvole
Secondo Gil Luria, capo ricerca tecnologica presso D.A. Davidson, il problema dell’IA sta iniziando ad apparire in diverse aziende. Egli prevede un forte impatto durante quest’anno, con responsabili finanziari che potrebbero “esplodere” alla vista della loro fattura legata all’IA. I dati raccolti dagli analisti ricordano molto quelli sperimentati durante il boom delle infrastrutture basate su cloud nel periodo pandemico. Allora molti investimenti sono stati fatti con grande entusiasmo per poi ridursi drasticamente in seguito a una mancanza di supervisione e controllo.
La gestione della transizione: un problema prioritario
Le aziende che riescono a comprendere i propri usi dell’IA si differenziano da quelle che agiscono in maniera reattiva. KPMG sta già lavorando con varie organizzazioni per fornire un piano chiaro in termini di token e budget cloud associati. Per Steve Chase, è fondamentale integrare l’IA come una risorsa strategica e gestire la transizione in maniera controllata e consapevole, per evitare sprechi o inefficienze.
Gestione dell’IA: come prepararsi?
Per affrontare al meglio gli effetti dell’adozione sull’IA, le aziende devono:
- Monitorare i dati legati all’uso quotidiano dei modelli di AI;
- Dedicare risorse interne o esterne per il controllo dei costi;
- Utilizzare strumenti di tracciamento specifici per token, cloud e accessi;
- Formare i team di gestione finanziaria sull’approccio all’IA;
- Investire in software o soluzioni di budgeting adatti per i nuovi modelli tecnologici.
La situazione emergente mostra che l’IA non è solo una tendenza tecnologica, ma anche una variabile economica sempre più cruciale. Per le aziende che cercano di rimettersi in sesto rispetto alle spese impreviste, la chiave del successo sta in una maggiore consapevolezza della gestione degli asset digitali.