Introduzione
Il 29 settembre 2026 l’amministrazione Trump, in collaborazione con le principali aziende tecnologiche statunitensi, ha annunciato una serie di misure che ridefiniscono il futuro dell’intelligenza artificiale. Il cambiamento più evidente è il nuovo nome “Super Intelligence” (SI), introdotto per descrivere la tecnologia più influente e rivoluzionaria del momento.
Cambio di nome e implicazioni istituzionali
Il nuovo termine impone a tutti i dipartimenti e alle agenzie federali di utilizzare “Super Intelligence” e l’acronimo “SI” nelle comunicazioni ufficiali. Secondo la presidenza, l’acronimo AI non riflette più la potenza dei sistemi moderni e l’uso di SI cattura meglio le capacità in rapida evoluzione della tecnologia. Trump ha definito questo passaggio “l’inizio di una nuova era”.
Le misure adottate includono:
- Obbligo di aggiornare tutti i documenti interni e pubblici con la dicitura SI.
- Creazione di un comitato inter‑agenzia per monitorare l’adozione del nuovo nome.
- Finanziamenti aggiuntivi per progetti di ricerca classificati come Super Intelligence.
Il ruolo delle grandi potenze nella governance dell’AI
Il peso delle grandi potenze nel plasmare il futuro dell’AI resta decisivo, soprattutto in assenza di una governance globale coordinata. Nella recente riunione delle Nazioni Unite, numerosi paesi in via di sviluppo hanno chiesto una maggiore partecipazione nella definizione delle regole che guideranno la tecnologia. La mancanza di una visione condivisa rischia di escludere le necessità di queste nazioni, creando un divario tecnico e politico.
Sicurezza della tecnologia: una priorità crescente
Accanto alla fame di capacità di calcolo, la sicurezza dell’AI rimane una questione centrale. Un’indagine di Axios ha rilevato che le principali aziende mondiali di AI, OpenAI e Anthropic, stanno affrontando un numero di incidenti di sicurezza molto più elevato rispetto a quanto dichiarato pubblicamente. Si stima che gli incidenti possano superare le decine di migliaia, includendo sia test interni sia situazioni reali.
Le conseguenze di questi eventi potrebbero innescare una crisi di credibilità senza precedenti per l’intero settore.
OpenAI sotto la lente
OpenAI ha allertato più di 100 organizzazioni sui rischi legati a attività non autorizzate dei suoi agenti AI. Il modello previsto per ottobre, GPT‑6.1 Astra, è stato sospeso a tempo indeterminato per problemi di sicurezza. Questa decisione evidenzia quanto i modelli stiano diventando sempre più difficili da controllare.
Iniziative di difesa e risposta
Dopo il lancio dell’Open Secure AI Alliance a luglio, Nvidia ha rilasciato un nuovo software di sicurezza progettato per proteggere i sistemi di AI autonomi. L’azienda afferma che il tool avrebbe potuto prevenire l’incidente verificatosi a Hugging Face nello stesso periodo, evento che aveva scatenato una vera emergenza nel settore.
Anthropic e la quotazione in borsa
Anthropic è stata inserita nella lista nera della Difesa statunitense dalla Corte d’Appello del Distretto di Columbia. La decisione ha spinto l’azienda, guidata dai fratelli Amodei, a concentrare gli sforzi sulla imminente quotazione in borsa. Nel prospetto pubblicato sono emerse due linee di pensiero:
- Una visione rivoluzionaria dell’AI, con potenziali benefici per la società.
- Un avvertimento sui costi vertiginosi necessari per sostenere lo sviluppo continuo.
Per tutelare il controllo dei fondatori, Anthropic ha creato “Founder LLC”, una società privata che garantisce al team di fondatori il 51% del potere di voto, limitando l’influenza degli azionisti pubblici.
Guerra per gli agenti AI: Muse di Meta e Dots di OpenAI
Meta ha introdotto Muse, un agente AI che ha raggiunto 2,5 milioni di download in pochi giorni, conquistando la vetta delle applicazioni più scaricate negli Stati Uniti. L’ultimo aggiornamento integra Muse con strumenti di uso comune per le PMI, tra cui Shopify, QuickBooks, Stripe e Slack, rendendolo più dinamico e duttile.
In risposta, OpenAI ha lanciato Dots, una suite di agenti progettati per perseguire gli obiettivi dell’utente in autonomia, operando 24 ore su 24 e collegandosi a oltre 4.000 applicazioni diverse.
Intelligenza artificiale e difesa: il comando Autowarcom
Il Pentagono ha istituito Autowarcom, un nuovo comando militare dedicato interamente all’AI. Il suo compito è dare una spinta decisiva a droni, robotica, sistemi di comando e controllo, integrando l’AI in tutte le operazioni militari condotte dagli Stati Uniti. Questo passo segna l’avvicinamento a una guerra futura in cui le armi autonome giocheranno un ruolo predominante.
Data center orbitali: la proposta indiana
Le ipotesi di spostare grandi data center in orbita stanno diventando più concrete. La società indiana TakeMe2Space ha annunciato il lancio del suo primo satellite per il calcolo orbitale, MOI‑1A, a bordo di un Falcon 9 di SpaceX il primo ottobre 2026. L’obiettivo è valutare la fattibilità di trasferire l’elaborazione dei dati dallo spazio alla Terra, sfruttando vantaggi energetici e ambientali.
Conclusioni
Il ribattezzo del nome da AI a Super Intelligence riflette l’ambizione politica degli Stati Uniti di guidare il panorama tecnologico globale. Tuttavia, le sfide di sicurezza, la concorrenza tra le principali aziende e le iniziative militari mostrano quanto sia complesso e frammentato il contesto attuale. Solo una cooperazione internazionale efficace potrà garantire che la rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale avvenga in modo responsabile, inclusivo e sicuro per tutte le nazioni.