Introduzione
Il nuovo aggiornamento di Windows 11, denominato 26H2, è stato pubblicato a fine settembre 2026. Sebbene includa miglioramenti di sicurezza e nuove funzionalità multimediali, la sua installazione è limitata da requisiti hardware introdotti con la versione 24H2, che escludono molti PC più vecchi. Un tool open‑source chiamato POP4.2, pubblicato su GitHub, offre una possibile soluzione aggirando una delle barriere più restrittive: la verifica dell’istruzione POPCNT.
Requisiti introdotti da Microsoft con Windows 11 24H2
A partire dalla release 24H2, Microsoft ha aggiunto due condizioni obbligatorie per i processori:
- supporto all’istruzione SSE4.2 (Intel) o SSE4a (AMD)
- presenza dell’istruzione POPCNT
Questi requisiti sono stati pensati per garantire compatibilità con le nuove ottimizzazioni del kernel, ma hanno l’effetto collaterale di rendere impossibile l’upgrade da Windows 11 23H2 su CPU più datate, come quelle della serie AMD Phenom o Intel Core 2 Duo.
Il tool POP4.2
Lo sviluppatore conosciuto con lo pseudonimo Smu1zel ha analizzato il processo di installazione di Windows 11 26H2 e ha scoperto che il controllo più restrittivo riguarda esclusivamente la presenza dell’istruzione POPCNT. Il tool POP4.2 modifica direttamente alcuni byte nel kernel di Windows, eliminando la verifica di POPCNT e, di conseguenza, permette l’avvio dell’installazione anche su processori che supportano solo SSE4.2 ma non POPCNT.
Come funziona POP4.2
Il funzionamento del tool si basa su due operazioni fondamentali:
- patching del file
ntoskrnl.exeper rimuovere il check su POPCNT; - sostituzione di due librerie di sistema (
WindowsCodecs.dllemsxml6.dll) con le versioni provenienti da Windows 11 23H2, per evitare conflitti di compatibilità.
Il processo è automatizzato da uno script Python incluso nel pacchetto POP4.2, che genera un’immagine ISO modificata pronta per l’installazione.
Procedura di installazione
Nonostante la presenza di uno script, la procedura richiede comunque diverse operazioni manuali e una certa dimestichezza con il prompt dei comandi. Di seguito i passaggi principali:
- Clonare il repository POP4.2 da GitHub.
- Scaricare l’immagine ISO originale di Windows 11 26H2.
- Eseguire lo script
pop42.py, che applica le patch al kernel e sostituisce le DLL indicati. - Creare una nuova ISO con
oscdimgo uno strumento equivalente. - Avviare l’installazione dal supporto USB o DVD, assicurandosi di selezionare l’opzione “Installazione personalizzata”.
- Al termine dell’installazione, verificare la presenza di eventuali driver mancanti o errori di compatibilità.
Nel video dimostrativo pubblicato dallo stesso sviluppatore, Windows 11 26H2 è stato avviato con successo su un PC dotato di AMD Phenom X4 9600, rilasciato nel 2008.
Limiti e avvertimenti
Il progetto POP4.2 è dichiarato sperimentale e non è coperto da alcuna garanzia di Microsoft. Gli utenti devono considerare i seguenti rischi:
- Instabilità del sistema: la rimozione del controllo POPCNT può provocare crash del kernel o malfunzionamenti di applicazioni che sfruttano istruzioni avanzate.
- Perdita di aggiornamenti futuri: le patch potrebbero essere invalidati da eventuali hotfix o service pack rilasciati da Microsoft.
- Problemi di driver: hardware più vecchio potrebbe non disporre di driver firmati per le versioni più recenti di Windows, con conseguenti malfunzionamenti di periferiche.
- Responsabilità legale: modificare il kernel di Windows viola i termini di licenza d’uso, anche se il tool è distribuito come “research‑only”.
Per questi motivi, l’autore del tool consiglia di sperimentare solo su macchine non critiche, di effettuare backup completi e di considerare la reinstallazione di una versione supportata qualora si riscontrassero problemi gravi.
Conclusioni
POP4.2 rappresenta una risposta creativa alle restrizioni introdotte da Microsoft con Windows 11 24H2, consentendo a utenti con hardware datato di provare l’ultima versione del sistema operativo. Tuttavia, la procedura non è priva di difficoltà e i risultati possono variare notevolmente a seconda del modello di CPU e della configurazione generale del PC. Chi desidera sperimentare dovrebbe valutare attentamente i potenziali vantaggi rispetto ai rischi di instabilità e incompatibilità, tenendo presente che l’utilizzo di un tool non ufficiale comporta l’assunzione di tutta la responsabilità per eventuali problemi.